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Mike Starr
Lo scorso 8 marzo, Mike Starr, ex bassista del gruppo grunge, Alice In Chains, è stato trovato morto in un residence a Salt Lake City. Le cause della sua scomparsa ancora non sono chiare.(leggi l'articolo)
Mike Starr
27/03/2011 20.41.40


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Lo scorso 8 marzo, Mike Starr, ex bassista del gruppo grunge, Alice In Chains, è stato trovato morto in un residence a Salt Lake City. Le cause della sua scomparsa ancora non sono chiare. Mike era stato fermato poco tempo prima per possesso di sostanze stupefacenti. Questo lascia pensare che i suoi porblemi con la tossicodipendenza non fossero risolti e, chissà, forse siano stati anche la causa della sua prematura morte.Mike entrò a far parte degli Alice in Chains nel 1987. Il periodo che lo vide impegnato con la band fu per lui molto duro; come il leader Layne Staley, infatti, anche lui aveva seri problemi di dipendenza dall'eroina, cosa che gli creò non pochi problemi durante le registrazioni di Facelift, il primo album della band. Problemi che crebbero dopo la realizzazione di Dirt nel 1991; la dipendenza dall'eroina lo costrinse, nel 1993, ad abbandonare la band (verrà sostituito da Mike Inez).Risolti i suoi guai, Mike formò, in seguito, una sua band, i Sun Red Sun che rimase praticamente sconosciuta. John Brandon ha scritto un libro intitolato “Unchained - The story of Mike Starr and his rise and fall in Alice in Chains”, in cui racconta la sua entrata nel gruppo, della sua esperienza e degli eventi che lo portarono alla sofferta decisione di abbandonare il gruppo all'apice del successo.  Non si sono fatte attendere le manifestazioni di cordoglio da parte dei suoi colleghi musicisti: "Piangiamo la perdita di un amico e confidiamo che i media, in momenti così difficili, rispettino la riservatezza e il dolore dei suoi familiari", hanno dichiarato gli ex compagni di band Jerry Cantrell e Sean Kinney. Steven Adler, già batterista nella formazione originale dei Guns N' Roses  ha postato sul proprio account Twitter "Riposa in pace, Mike: è un giorno molto triste", mentre Matt Sorum, successore di Adler nella formazione guidata da Axl Rose, sempre via Twitter, ha affermato: "Alcol e droghe non sono uno scherzo. Per favore, prendetevi cura di voi stessi e rispettatevi: oggi abbiamo perso Mike Starr. Riposa in pace, amico",  mentre Nikki Sixx, il bassista dei Motley Crue che condivise con Starr problemi di dipendenza, ha scritto: "Riposa in pace, Mike: un altro soldato caduto nella battaglia contro l'assuefazione". 

Jeff Beck is...Back
Beck pubblicherà nel prossimo febbraio sia su CD sia su DVD un tributo contenente le registrazioni effettuate la scorsa estate all'Iridium Jazz Club di New York. ...
Jeff Beck is...Back
15/03/2011 12.24.43


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Jeff Beck, grande ammiratore di Les Paul ha deciso di rendere omaggio al creatore della seicorde elettrica scomparso nell'agosto 2009. Beck pubblicherà nel prossimo febbraio sia su CD sia su DVD un tributo contenente le registrazioni effettuate la scorsa estate all'Iridium Jazz Club di New York. Si tratta del locale in cui Les Paul, morto a 94 anni, si esibì ogni lunedì sera per gli ultimi quattordici anni della sua vita. Il lavoro è stato intitolato "Rock'n'roll party to honor Les Paul". Il lavoro di Beck è composto da pezzi di Les Paul e da standard rock e rockabilly. Ad assistere al concerto c'era una fetta non indifferente di bei nomi rock. Secondo la Associated Press, c'erano tra gli altri Meat Loaf, "Little Steven" Van Zandt, Zakk Wylde e Kirk Hammett dei Metallica. Beck si è fatto accompagnare dalla Imelda May Band, formazione rockabilly dublinese. Due canzoni sono state cantante da Brian Setzer. Tra i brani eseguiti, "Walking in the sand", "Sleepwalk", "The Peter Gunn theme"; dal repertorio degli Yardbirds è arrivata "Train kept a-rollin"; chiusura su "Rock around the clock" e "Shake, rattle, and roll" di Bill Haley. Entusiasti i celebri ospiti. "Non capisco come riesca a fare certe cose", ha detto Meat Loaf. E Van Zandt della E-Street Band: "Il miglior concerto che abbia visto in vita mia. Non scherzo. Fenomenale.”

(fonte rockol.it)

“Ice And Knives” - UTOPIA
“Ice And Knives” è il titolo dell’album di debutto dei romani Utopia: un disco che già dalle primissime note risulta a dir poco folgorante e fa capire di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente eccezionale. .....( leggi l'articolo )
“Ice And Knives” - UTOPIA
11/03/2011 1.31.22

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“Ice And Knives” è il titolo dell’album di debutto dei romani Utopia: un disco che già dalle primissime note risulta a dir poco folgorante e fa capire di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente eccezionale. Si tratta, infatti, di un autentico capolavoro di metal prog, che conquista fin dall’inizio, perché la band mette in chiaro sin da subito di possedere grandi numeri. La sezione ritmica è semplicemente da brividi, forse anche sconcertante per la capacità di tenere i tempi più assurdi ed impensabili, con performance complesse e di altissimo livello. Chitarre e tastiere s’intrecciano in trame armoniche intricatissime, compenetrandosi a vicenda in maniera perfettamente simbiotica. Ma ottimo è anche il lavoro vocale di Riccardo Fenaroli. La tecnica della band tra l’altro non è fine a sé stessa, perchè gli Utopia prestano grandissima attenzione anche alla melodia e in ogni brano se ne ritrova un’evidente esempio. Ll’inizio del disco è abbastanza emblematico, con tre brani mozzafiato come la title-track, “Criminal” ed “Escape”, nei quali la tecnica sfolgorante della band viene messa al servizio di belle melodie, specie nei ritornelli, concedendo spazio tutt’al più a qualche intermezzo strumentale virtuosistico. Dopo questo splendido avvio, la band si prende un po’ di respiro e lo fa con “Blue”, un brano più lento, suadente, melodico e di grande fascino, con il piano in bella evidenza. Pur sempre abbastanza melodica, anche se qui la ritmica è certo più dinamica e tecnica rispetto al brano precedente, è “Walk Alone”, una canzone che vede come ospite Marco Sfogli, già noto per le sue collaborazioni con James LaBrie, mentre “City Lights” è molto atmosferica (pur conoscendo passaggi decisamente metal) e si mette in evidenza per un bellissimo dialogo tra chitarra e tastiere verso la fine del brano. A sorpresa ritroviamo poi una cover di Micheal Jackson, la celebre “Bad”, riproposta qui in chiave metal. Altri brani ad alto tasso tecnico sono “Here And Now”, “Your Next Wish” e “War”. Su “It’s Not Place”, mentre “The Flood” si distingue per la sua folle genialità, arricchita da qualche inserto dal sapore jazz. “Ice And Knives” si presenta come un grandissimo lavoro, entusiasmante e coinvolgente dalla prima all’ultima nota. Una graditissima sorpresa proveniente dall’underground italiano, visto che si tratta di un disco di altissimo livello, in grado di competere con i più grandi maestri del genere. Già sin d’ora lo possiamo considerare un must assoluto per ogni amante del metal progressive. Elio F

Stevie Nicks & "Secret love"
Stevie Nicks ha rivelato che "Secret love", il suo nuovo singolo che precede l'album "In your dreams", in realtà risale al 1976...( leggi l'articolo)
Stevie Nicks & "Secret love"
26/02/2011 16.04.06

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Stevie Nicks ha rivelato che "Secret love", il suo nuovo singolo che precede l'album "In your dreams", in realtà risale al 1976. Lo rivela la componente dei Fleetwood Mac in un’intervista rilasciata alla ABC. Il brano era stato composto 35 anni fa ma non era mai stato registrato compiutamente. Ma di chi parla questo "amore segreto"? Non è dato saperlo. La 62enne cantante nata in Arizona ha detto: "Penso che sia la sola canzone che ho scritto in cui non ricordo le circostanze. E' sicuramente su qualcosa che non doveva essere e di cui non bisognava parlare. Probabilmente quella persona era impegnata in un'altra relazione; non volevo distruggergli la vita, oppure non ho lottato a sufficienza per questa cosa. Credo d'essermi presto allontanata da quella situazione". Sette dei tredici brani di "In your dreams" sono stati composti da Stevie con Dave Stewart, ex Eurythmics. "E' una cosa che non avevo mai fatto", ha detto la Nicks. "E' come una porta che si apre. Adesso capisco perché Lennon e McCartney componevano insieme". L'album sarà pubblicato il prossimo 2 maggio. A marzo partirà il tour promozionale . E I Fleetwwod Mac? "Prima o poi ci sarà un altro album. Per adesso mi occupo di questo disco, per tutto il tempo che ci vorrà. Poi, quando avrò terminato, ne riparleremo. Praticamente faccio avanti e indietro tra solista e gruppo, il che per me va bene perché mi annoio facilmente. E' sempre una buona cosa avere due opzioni".


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The king of limbs - RADIOHEAD
L'hanno fatto di nuovo, sorprendendo ancora una volta tutti, fan e addetti ai lavori. Da oggi è possibile ordinare il nuovo album dei Radiohead intitolato "The king of limbs"... ( leggi l'articolo )
The king of limbs - RADIOHEAD
17/02/2011 9.32.40

L'hanno fatto di nuovo, sorprendendo ancora una volta tutti, fan e addetti ai lavori. Da oggi è possibile ordinare il nuovo album dei Radiohead intitolato "The king of limbs", che la band ha definito "Il primo newspaper album al mondo". Lo ha annunciato la stessa band tramite il Dead Air Space , il suo blog ufficiale. La versione digitale del disco sarà disponibile dal 19 febbraio, mentre quella fisica sarà spedita a partire dal 9 maggio. L'album in digitale costa 7 euro, mentre quello "fisico" (che conterrà due vinili da 10 pollici, un compact disc, alcuni poster e 625 illustrazioni più piccole in una confezione totalmente biodegradabile) costa dai 36 ai 39 euro a seconda dei formati.
Per acquistare "The king of limbs" c’è un apposito sito, www.thekingoflimbs.com . I Radiohead non hanno ancora reso nota la tracklist del disco né ulteriori dettagli della pubblicazione.

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