Sono passati vent’anni da quando, nel 2005, gli Afterhours pubblicavano “Ballate per Piccole Iene”, uno degli album più importanti e influenti del rock alternativo italiano degli anni Duemila. Un disco intenso, ruvido e profondamente emotivo, capace di lasciare un segno non soltanto nella discografia della band guidata da Manuel Agnelli, ma nell’intero panorama musicale italiano. Il 6 giugno 2025, quel lavoro tornerà disponibile nei negozi e sulle piattaforme digitali in una nuova edizione speciale pubblicata da Universal Music Italia, con audio completamente rimasterizzato e una veste grafica rinnovata.

Un ritorno che non ha il sapore della semplice operazione nostalgica, ma quello di una vera riscoperta di un album che, a distanza di due decenni, continua a mantenere intatta la propria forza espressiva. “Ballate per Piccole Iene” resta infatti uno dei lavori più oscuri, viscerali e maturi degli Afterhours, un disco che ha saputo raccontare inquietudini personali, tensioni sociali e fragilità umane attraverso un linguaggio diretto e sonorità potenti.

 

Dalle classifiche italiane al tour mondiale

Quando uscì nel 2005, “Ballate per Piccole Iene” raggiunse il secondo posto delle classifiche italiane, confermando il momento di grande crescita artistica e popolare vissuto dagli Afterhours. L’album rappresentò anche una svolta internazionale per il gruppo, grazie alla pubblicazione all’estero tramite One Little Indian, storica etichetta inglese legata a Björk. Una distribuzione che permise alla band di portare la propria musica oltre i confini italiani, intraprendendo una lunga tournée tra Europa, Stati Uniti, Canada e Cina.

Fu un passaggio importante per una formazione italiana che riuscì a confrontarsi con il mercato internazionale senza snaturare la propria identità artistica. Gli Afterhours arrivarono all’estero con un suono autentico, sporco, emotivo, lontano dalle logiche più commerciali del rock di quegli anni. Proprio questa sincerità artistica contribuì a rendere il disco ancora oggi particolarmente riconoscibile.

Registrato tra Catania e Milano, l’album racchiude dieci tracce incise prevalentemente in presa diretta, una scelta che contribuì a mantenere intatta l’urgenza emotiva delle canzoni. Brani come “Ballata per la mia piccola iena”, “Ci sono molti modi”, “Carne fresca” e “La vedova bianca” sono diventati negli anni punti fermi dei concerti della band, capaci di attraversare il tempo senza perdere intensità.

 

Una produzione internazionale per un disco diventato culto

Uno degli elementi che rese “Ballate per Piccole Iene” un lavoro così particolare fu anche la sua produzione internazionale. Il disco venne infatti co-prodotto da Manuel Agnelli e Greg Dulli, noto per il suo lavoro con Afghan Whigs e Twilight Singers. Una collaborazione che contribuì ad accentuare il lato più oscuro e cinematografico dell’album.

Ad impreziosire ulteriormente il progetto furono anche altri nomi di rilievo della scena alternativa internazionale. John Parish, storico collaboratore di PJ Harvey, curò il missaggio di sei tracce, donando profondità e tensione sonora al disco. Alla title track partecipò invece Hugo Race, ex membro dei Bad Seeds di Nick Cave, con una chitarra slide capace di amplificare ulteriormente l’atmosfera inquieta e malinconica del brano.

La nuova edizione celebrativa riprenderà quell’universo estetico aggiornandolo attraverso il lavoro di Thomas Berloffa, già autore dell’artwork originale, mentre la rimasterizzazione audio è stata affidata a Giovanni Versari, professionista che negli anni ha collaborato con numerosi artisti della scena italiana e internazionale.

 

Il ritorno della formazione storica

Per celebrare il ventennale di “Ballate per Piccole Iene”, Manuel Agnelli tornerà sul palco insieme alla storica formazione degli Afterhours: Andrea Viti, Dario Ciffo e Giorgio Prette. La band porterà dal vivo l’album con un tour di 19 date in tutta Italia, al via il 26 giugno da Bologna.

Una reunion molto attesa che riporterà sul palco l’energia e le atmosfere di “Ballate per Piccole Iene”, album diventato negli anni uno dei lavori più rappresentativi e influenti del rock alternativo italiano.

Fonte immagine: Alessandro Antonelli, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

27.04.2025 Barbara Scardilli