Il cantautore londinese Patrick Wolf torna in Italia con due appuntamenti che segnano un nuovo capitolo della sua carriera. Sabato 31 maggio sarà protagonista sul palco della Santeria Toscana 31, mentre domenica 1° giugno si esibirà al Locomotiv Club in occasione dell’Express Festival. Due concerti esclusivi che offriranno l’occasione di ascoltare in anteprima i brani del nuovo album “Crying The Neck”, in uscita il 13 giugno.

Il ritorno di Patrick Wolf con “Crying The Neck”

Dopo anni di silenzio e trasformazione personale, Patrick Wolf è tornato nel 2023 con “The Night Safari”, segnando una rinascita artistica intensa e necessaria. Quel lavoro rappresentava un punto di ripartenza, ma è con “Crying The Neck” che l’artista sembra raggiungere una nuova maturità espressiva.

Il disco nasce da un intreccio profondo tra esperienze personali e suggestioni culturali. Il lutto per la perdita della madre diventa il punto di partenza di un racconto che si apre a riflessioni più ampie sulla memoria, sull’identità e sul legame con la terra. Il titolo richiama un antico rituale del raccolto tipico del Kent, regione in cui Wolf si è trasferito: un gesto simbolico che unisce fine e rinascita, perdita e continuità.

Dal punto di vista sonoro, l’album fonde elementi folk, elettronici e orchestrali, mantenendo quella cifra stilistica unica che ha sempre caratterizzato l’artista. Le collaborazioni con Zola Jesus, Serafina Steer, Seb Rochford e la sorella Jo Apps arricchiscono ulteriormente il progetto, contribuendo a creare un tessuto sonoro stratificato e suggestivo.

Parallelamente all’uscita del disco, Patrick Wolf intraprenderà un tour internazionale che toccherà Regno Unito, Europa e Stati Uniti, confermando la dimensione globale di un artista capace di reinventarsi senza perdere la propria identità.

“Dies Irae”: un inno alla vita

Ad anticipare l’album è il singolo “Dies Irae”, un brano che si muove tra sacro e contemporaneo, affrontando il tema della morte con uno sguardo sorprendentemente vitale. Il riferimento alla tradizione liturgica della Messa da Requiem viene rielaborato in chiave personale: il “giorno dell’ira” si trasforma così in una celebrazione della vita, un invito a resistere e a trovare significato anche nel dolore.

L’arrangiamento, ricco di archi e suggestioni corali, richiama atmosfere gregoriane ma si apre a una costruzione moderna, capace di fondere intensità emotiva e ricerca sonora. Il risultato è un brano potente e stratificato, che restituisce tutta la complessità del percorso artistico e umano dell’artista.

Due date italiane da non perdere

Le due tappe italiane si inseriscono in questo momento di forte rinnovamento creativo e rappresentano un’occasione preziosa per entrare in contatto diretto con la nuova fase di Patrick Wolf. Non si tratta solo di concerti, ma di veri e propri momenti di condivisione, in cui il pubblico potrà percepire da vicino l’evoluzione artistica e personale che attraversa il suo nuovo lavoro.

I live si preannunciano come un percorso emotivo stratificato, capace di muoversi con naturalezza tra passato e presente: da una parte i brani che hanno definito la sua identità musicale, dall’altra le nuove composizioni tratte da “Crying The Neck”, più intime e riflessive ma aperte a nuove sperimentazioni sonore.

Fonte immagine Mlle M, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

23.05.2025 – Barbara Scardilli