In occasione dell’uscita di A Matter of Time, il nuovo album di inediti, i Fun Lovin’ Criminals sono pronti a tornare in Italia con due concerti molto attesi a novembre. La band newyorkese si esibirà domenica 16 novembre al Legend Club di Milano e lunedì 17 novembre al Locomotiv Club di Bologna. Un ritorno che conferma il legame con il pubblico europeo, costruito nel tempo grazie a un’identità musicale sempre riconoscibile.

A Matter of Time: il nuovo album dopo 15 anni

“A Matter of Time”, in uscita il 29 agosto, rappresenta il settimo album in studio dei Fun Lovin’ Criminals ed è il primo lavoro di inediti dopo quindici anni. Un’uscita che segna una nuova fase per il gruppo, più che un semplice ritorno. Nel corso della loro carriera, la band ha sempre evitato percorsi prevedibili, preferendo muoversi tra influenze diverse e costruire un linguaggio personale. Anche in questo nuovo lavoro discografico, il suono resta fedele alla loro natura: un mix di rock, hip-hop, funk e blues, generi che convivono senza rigidità. Le nuove tracce sembrano mantenere quell’equilibrio tra groove e narrazione che ha reso il gruppo riconoscibile fin dagli esordi, con arrangiamenti diretti e un approccio che privilegia l’impatto immediato rispetto alla complessità fine a sé stessa.

La musica dei Fun Lovin’ Criminals: un’identità precisa

Fin dagli inizi, i Fun Lovin’ Criminals hanno costruito un immaginario legato alla vita urbana e alle sue contraddizioni. Nei loro testi emergono spesso temi come crimine, marginalità, politica e quotidianità metropolitana, raccontati con uno sguardo ironico ma mai superficiale. New York City, città d’origine della band, è un riferimento costante sia dal punto di vista narrativo che sonoro. Il loro stile si distingue per la capacità di unire ritmi hip-hop, chitarre funk e atmosfere cinematografiche, spesso arricchite da campionamenti e citazioni della cultura pop. Questo approccio li ha portati a costruire una fanbase solida, soprattutto tra Europa e Regno Unito, dove il loro sound ha trovato terreno fertile sin dagli anni Novanta. Tra i brani più noti c’è Scooby Snacks, pubblicato nel 1995. Il pezzo, diventato nel tempo un vero classico, è costruito su un groove essenziale e include dialoghi tratti da film di Quentin Tarantino. Un esempio chiaro del modo in cui la band ha saputo fondere musica e immaginario cinematografico, creando un linguaggio immediatamente riconoscibile.

Una carriera lunga oltre trent’anni

Nati nel 1993 a New York, i Fun Lovin’ Criminals si sono imposti come una delle realtà più particolari della scena alternativa degli anni ’90. Il loro percorso discografico, sviluppato attraverso diversi album, ha sempre mantenuto una certa coerenza pur attraversando cambiamenti e pause. A distinguerli è stata soprattutto la scelta di non inseguire le tendenze, ma di costruire un’identità autonoma. Anche nei periodi senza nuove uscite, la band ha continuato a suonare dal vivo, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico. I loro concerti sono caratterizzati da un approccio essenziale, senza eccessi, ma con grande attenzione al suono e alla resa sul palco.

Il ritorno in Italia: cosa aspettarsi

Le date di Milano e Bologna rappresentano un passaggio importante in questo nuovo capitolo. Il ritorno nel nostro Paese arriva in un momento in cui la band torna anche discograficamente, creando un collegamento naturale tra passato e presente. È probabile che la scaletta alterni brani storici e nuove tracce tratte da “A Matter of Time”, offrendo una panoramica completa del loro percorso. Per chi li segue da tempo sarà un’occasione per ritrovare un suono familiare; per chi li scopre ora, un modo per avvicinarsi a una band che ha costruito negli anni uno stile personale, lontano dalle formule più standardizzate. Dopo quindici anni senza un album di inediti, questo ritorno assume anche un valore simbolico: i Fun Lovin’ Criminals tornano con la stessa attitudine che li ha resi riconoscibili, senza cercare di adattarsi a tutti i costi, ma continuando a muoversi secondo una propria direzione.

Fonte immagine: Andy Pattison, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

19.08.2025 – Barbara Scardilli