Trent’anni dopo la pubblicazione di “Daydream”, uno degli album più importanti della sua carriera, Mariah Carey celebra questo storico traguardo con Daydream: 30th Anniversary Edition. Disponibile in digitale dal 22 luglio per Sony Music, la nuova edizione raccoglie demo inediti, remix, registrazioni dal vivo e contenuti mai pubblicati prima, offrendo una rilettura completa del disco uscito nel 1995. Il progetto sarà disponibile anche dal 16 ottobre nei formati triplo LP, doppio CD e musicassetta, arricchiti da materiali esclusivi che ripercorrono la nascita e il successo di uno degli album simbolo del pop internazionale degli anni Novanta.

Pubblicato originariamente il 3 ottobre 1995, “Daydream” ha venduto oltre 27 milioni di copie nel mondo, ha debuttato al primo posto della Billboard 200 e ha segnato una svolta nel percorso artistico di Mariah Carey.

L’edizione anniversario raccoglie demo, remix e registrazioni mai pubblicate

La 30th Anniversary Edition non ripropone solo l’album originale, ma ne amplia il racconto attraverso una serie di contenuti che permettono di riscoprirne la lavorazione e l’evoluzione artistica. Tra le novità figura una nuova versione remix di “Underneath the Stars”, realizzata dal produttore Eric Kupper, insieme a numerosi remix diventati negli anni molto apprezzati dal pubblico.

Per la prima volta vengono inoltre pubblicati i demo originali delle sessioni di scrittura di “Melt Away”, composta insieme a Babyface, e di “I Am Free”, realizzata con Walter Afanasieff, storico collaboratore di Mariah Carey. Si tratta di registrazioni rimaste finora custodite negli archivi e che permettono di ascoltare il processo creativo dietro alcune delle canzoni più rappresentative del disco.

L’edizione fisica offrirà ulteriori contenuti esclusivi. Il triplo LP comprenderà infatti per la prima volta il concerto completo Live at Madison Square Garden 1995, mentre il doppio CD e la versione digitale deluxe includeranno due registrazioni dal vivo finora inedite di “Always Be My Baby” e “Open Arms”, eseguite durante la tappa del Daydream Tour a Rotterdam il 17 giugno 1996.

“Daydream”, l’album che segnò una svolta nella carriera di Mariah Carey

Pubblicato il 3 ottobre 1995 da Columbia Records, “Daydream” rappresenta uno dei momenti più importanti della carriera di Mariah Carey. Arrivato come quinto album in studio, il disco segnò infatti una netta evoluzione rispetto ai lavori precedenti, aprendo la strada ad un linguaggio musicale più vicino al contemporary R&B e all’hip hop. Pur mantenendo l’impronta melodica che aveva caratterizzato i suoi primi successi, l’album mostrò una cantante sempre più coinvolta nelle scelte artistiche e nella scrittura dei brani. La realizzazione del disco coincise anche con un periodo complesso della sua vita personale e professionale. Durante la produzione emersero infatti diverse divergenze creative con la Columbia Records e con il marito dell’epoca, Tommy Mottola, allora presidente della casa discografica. Un contesto che spinse l’artista a rivendicare una maggiore libertà espressiva, destinata a caratterizzare tutta la fase successiva della sua carriera.

Collaborazioni prestigiose e singoli entrati nella storia delle classifiche

Uno degli elementi che hanno contribuito al successo di “Daydream” è la qualità delle collaborazioni artistiche presenti nel progetto. Accanto allo storico sodalizio con Walter Afanasieff, Mariah Carey lavorò per la prima volta con Jermaine Dupri, destinato negli anni successivi a diventare uno dei suoi principali collaboratori. Importante anche l’incontro con Kenneth “Babyface” Edmonds, con cui firmò la raffinata “Melt Away”.

Il disco segnò inoltre la prima collaborazione con i Boyz II Men, dalla quale nacque “One Sweet Day”, uno dei brani più iconici della musica pop degli anni Novanta. La canzone debuttò direttamente al primo posto della Billboard Hot 100, rimanendo in vetta per 16 settimane consecutive, un primato destinato ad entrare nella storia della classifica americana. Anche gli altri singoli ottennero ottimi risultati. “Fantasy” divenne la prima canzone di un’artista donna ad entrare direttamente al numero uno della Billboard Hot 100, mentre “Always Be My Baby” conquistò anch’essa la vetta della classifica statunitense, consolidando il successo internazionale dell’album.

Un successo mondiale che continua dopo trent’anni

Accolto positivamente sia dal pubblico sia dalla critica, “Daydream” debuttò al primo posto in numerosi Paesi e raggiunse la Top 5 nella maggior parte dei mercati internazionali, confermandosi come uno degli album pop di maggior successo degli anni Novanta. Negli Stati Uniti ha ottenuto la certificazione di 11 volte multiplatino dalla Recording Industry Association of America (RIAA), diventando il secondo album di Mariah Carey a ricevere anche la certificazione Diamante. In Giappone ha invece superato i 2,1 milioni di copie vendute, risultando il terzo album più acquistato di un’artista non asiatica nella storia del Paese.

Il disco ricevette anche sei candidature ai Grammy Awards. Nonostante fosse considerato tra i favoriti dalla critica specializzata, non riuscì a conquistare alcun premio, un risultato che ancora oggi viene ricordato come una delle sorprese più discusse nella storia della manifestazione.

A conferma della sua longevità commerciale, la RIAA ha recentemente aggiornato anche le certificazioni dei suoi singoli più celebri: “Fantasy” è oggi otto volte multiplatino, mentre “Always Be My Baby” ha raggiunto il sette volte multiplatino, a testimonianza di un repertorio che continua a essere ascoltato da nuove generazioni di pubblico.

03.08.2026 – Barbara Scardilli