Nel cuore del Northland, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, a pochi chilometri da Kaikohe, si trova un luogo dove la geologia e la memoria Māori sembrano fondersi: Ngawha Springs. DI fatto qui l’acqua calda sgorga dalle profondità della terra. Ne consegue che da secoli, è considerata dagli Ngāpuhi molto più di una semplice sorgente termale. Un taonga, un tesoro culturale, capace di offrire ristoro al corpo e al wairua, lo spirito.

Leggende Maori

Secondo la tradizione locale, le sorgenti furono scoperte dall’antenata Kareariki, che ne riconobbe le proprietà benefiche. Infatti le acque venivano utilizzate, tra le altre cose, dalle donne dopo il parto per alleviare i dolori. Ma c’è una storia ancora più affascinante, legata ai guerrieri.

Si racconta infatti che, dopo una grande battaglia sulla costa occidentale, due gruppi che si erano combattuti raggiunsero insieme Ngawha Springs per recuperare le forze. I nemici deposero le armi, entrarono nelle acque calde e si riposarono fianco a fianco.

La sorgente diventava così qualcosa di più di un luogo per curare le ferite. Per qualche tempo cancellava la distanza tra vincitori e vinti. Inoltre le sue acque contribuivano a lenire non soltanto i dolori del corpo, ma anche quelli lasciati dal combattimento.

Un altro episodio riguarda il celebre guerriero Ngāpuhi Hōne Heke Pōkai, figura centrale della storia neozelandese dell’Ottocento. Le testimonianze sulla tradizione delle sorgenti raccontano che Heke utilizzò le acque di Ngawha per recuperarsi dopo la battaglia di Mawhekairangi. Le fonti moderne confermano inoltre che le acque venivano tradizionalmente utilizzate per il bagno dei guerrieri.

Le acque termali oggi

Ancora oggi le sorgenti conservano questa dimensione spirituale. Le loro acque minerali emergono dal sottosuolo a temperature differenti. Troviamo diverse piscine sono considerate dotate di caratteristiche proprie. Una delle più note, Te Rata, chiamata “Doctor”, raggiunge circa 44–48 °C ed è tradizionalmente apprezzata per il suo effetto rilassante su muscoli e articolazioni.

Giorgio Di Marco jr

Diventato un vero e proprio centro termale dove si trovano le varie vasche a diverse temperature. Non è previsto un vero e proprio percorso tra acque più fredde e quelle decisamente più calde. Anche il colore cambia con i minerali presenti, come di conseguenza gli odori che vanno dal vegetale al oleoso quasi bituminoso.  I bagnanti locali, che conoscono bene queste acque son sempre socievoli e disponibili a spiegare il da farsi ai forestieri in cerca di un particolare trattamento. 

Visitare Ngawha Springs significa quindi immergersi in qualcosa che va oltre una semplice esperienza termale. Qui il calore della terra si intreccia con la memoria di un popolo: donne che cercavano sollievo dopo il parto, guerrieri che si riposavano dopo le battaglie e comunità che per generazioni hanno considerato queste acque una fonte di benessere fisico e spirituale.

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