A vent’anni dalla pubblicazione del suo secondo album “B’Day”, Beyoncé torna con una nuova edizione rimasterizzata, uscita il 4 settembre 2026, giorno del compleanno dell’artista, in formato fisico e digitale. La nuova versione, dal titolo “B’Day (20th Anniversary Edition)”, contiene anche brani inediti, B-side, registrazioni in spagnolo e videoclip restaurati in 4K.
Il ritorno di “B’Day” riporta l’attenzione su un periodo importante della carriera della cantautrice statunitense. Nel 2006 Beyoncé aveva 25 anni, aveva già raggiunto il successo internazionale con le Destiny’s Child e pubblicato il suo primo album solista, “Dangerously in Love”. Con “B’Day” iniziò a essere ancora più presente nella scrittura, nella produzione e nella parte visiva del progetto.
La nuova edizione non propone soltanto le tracce originali rimasterizzate. Dagli archivi sono stati recuperati anche brani esclusi dalle precedenti pubblicazioni, versioni alternative e altro materiale registrato nel corso degli anni.
“B’Day”, il disco registrato in due settimane
Quando uscì il 4 settembre 2006, “B’Day” arrivava tre anni dopo “Dangerously in Love”. Beyoncé lavorò al nuovo progetto in tempi molto stretti: gran parte dell’album prese forma in circa due settimane. Il disco puntava maggiormente sul ritmo, muovendosi tra R&B, funk, soul e pop, con sonorità più energiche rispetto al precedente lavoro solista.
Da quelle sessioni nacquero brani come “Déjà Vu” feat. Jay-Z, “Ring the Alarm”, “Get Me Bodied”, “Upgrade U” e “Irreplaceable”, diventati alcuni dei titoli più conosciuti di quel periodo della sua carriera.
“B’Day” ebbe anche una forte componente visiva. Molte delle canzoni furono accompagnate da videoclip, successivamente raccolti nel “B’Day Anthology Video Album”. Un lavoro che già allora mostrava quanto musica e immagini fossero strettamente legate nel modo di costruire e presentare un progetto discografico.
Gli inediti e le B-side di “B’Day”
La nuova edizione recupera anche materiale che nel 2006 non aveva trovato spazio nell’album. Tra i brani c’è “Can I Watch You”, prodotto da Beyoncé insieme a Pharrell. “My First Time”, invece, risale alle sessioni di “Dangerously in Love” ed era stato escluso dalla tracklist definitiva del primo album. Nell’Anniversary Edition compaiono inoltre “Lost Yo Mind”, “Creole” e “Back Up”, B-side legate al periodo di “B’Day” e non presenti nell’edizione originale.
A questi brani si aggiunge “Morning Dew (Donk)”, pubblicato il 4 luglio 2026 in vista dell’anniversario. Il pezzo era già noto a una parte del pubblico, perché una versione aveva iniziato a circolare nel 2023. Un mese dopo è arrivato anche un remix con Jay-Z, continuando una collaborazione artistica iniziata più di vent’anni fa.
Il legame con la musica latina
Nella nuova edizione torna anche il rapporto di Beyoncé con la musica e la cultura latino-americana, già presente in alcuni lavori degli anni Duemila. Tra i nuovi brani c’è “Cuerpo Tumbao (Get Me Bodied)” feat. Maluma, prima collaborazione tra i due artisti. La produzione è firmata da Beyoncé, Edgar Barrera e CASTA, con la co-produzione di Ali “Ali Ali” Alvarez.
Nel brano è presente anche un sample di “La Negra Tiene Tumbao” di Celia Cruz, una delle voci più note della musica afrocubana. Il riferimento mette così in relazione “Get Me Bodied”, già presente nell’album del 2006, con il repertorio della cantante cubana.
Un altro recupero riguarda Selena Quintanilla, scomparsa nel 1995. In “Irreemplazable (Como La Flor)” la sua voce viene accostata a quella di Beyoncé con l’autorizzazione della famiglia Quintanilla. Il rapporto di Beyoncé con la musica di Selena risale a molti anni fa. Cresciuta a Houston, l’artista ha raccontato di averla ascoltata alla radio e nel 2007 pubblicò “Irreemplazable”, EP che raccoglieva versioni in spagnolo di alcuni suoi brani.
Anche i videoclip tornano in una nuova veste
Per il ventennale è stato recuperato anche il materiale visivo realizzato all’epoca di “B’Day”. I videoclip girati originariamente in 35 millimetri sono stati rimasterizzati, sottoposti a una nuova color correction e finalizzati in 4K. Tra questi c’è “Déjà Vu” feat. JAY-Z, diretto da Sophie Muller.
Sono state recuperate anche immagini realizzate a New Orleans, città alla quale la famiglia di Beyoncé è legata. Gli scatti risalgono al periodo successivo all’uragano Katrina, quando la città era impegnata nella ricostruzione dopo la devastazione dell’agosto 2005.
New Orleans entrò quindi anche nell’immaginario visivo di “B’Day”, in una fase in cui Beyoncé stava dedicando sempre maggiore attenzione non solo alla musica, ma anche al modo in cui presentarla attraverso le immagini.
Vent’anni dopo, cosa racconta “B’Day”
Tornare a “B’Day” significa anche tornare al 2006, quando il modo di ascoltare e soprattutto di vedere la musica era molto diverso da quello di oggi. YouTube era nato da poco, lo streaming non aveva ancora cambiato il mercato discografico e videoclip, CD e programmi musicali avevano ancora un ruolo centrale nella promozione di un album.
In quel contesto Beyoncé accompagnò “B’Day” con numerosi videoclip, fino alla pubblicazione del “B’Day Anthology Video Album”. Ogni brano aveva così una propria immagine e una propria ambientazione, quando il concetto di visual album non era ancora diventato una parte riconoscibile della sua produzione.
Anche la durata della lavorazione racconta qualcosa di quel disco. Gran parte di “B’Day” fu registrata in poche settimane e il progetto nacque in una fase molto precisa della carriera dell’artista, tra la conclusione dell’esperienza con le Destiny’s Child e il consolidamento del percorso solista.
La riedizione del 2026 permette quindi di mettere a confronto due momenti distanti vent’anni: quello in cui “B’Day” veniva pubblicato per la prima volta e quello attuale, in un mercato musicale profondamente cambiato.
05.09.2026 – Barbara Scardilli
Foto di copertina Raph_PH, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons https://it.wikipedia.org/wiki/Beyonc%C3%A9#/media/File:Beyonc%C3%A9_-_Tottenham_Hotspur_Stadium_ _1st_June_2023_(10_of_118)_(52946364598)_(best_crop).jpg