Questo articolo ve lo dedico in prima persona, perché parla di una destinazione unica, da sentire nell’anima .

Ci sono luoghi che si visitano e poi ci sono luoghi che si ricordano per sempre. Ho avuto la fortuna di arrivare nella Penisola Antartica e questo lo ricorderò per sempre.

Dopo due giorni di navigazione, che per fortuna nostra è stata piuttosto docile, rispetto alla nomea del famoso Passaggio di Drake, il paesaggio comincia lentamente a cambiare. Il mare diventa più scuro, l’aria è diversa.

Poi, all’improvviso, davanti alla nave compaiono le prime montagne. Queste forme bianchissime che spuntano tra il blu del mare ed l’azzurro del cielo.  Diventa difficile descrivere la sensazione. Le avevo viste mille volte nelle fotografie. Ma essere lì è completamente diverso.

La Penisola Antartica sembra appartenere a un altro pianeta. Le montagne scendono direttamente verso il mare. Il ghiaccio ricopre ogni cosa. In alcuni punti siamo passati vicino a muri di ghiaccio alti centinaia di metri. Poi ci sono enormi iceberg che galleggiano nell’acqua. Alcuni sono piccoli, altri sembrano vere e proprie montagne alla deriva.

La vita.

L’Antartide non è soltanto ghiaccio ma è piena di animali. Le balene emergono improvvisamente vicino alla nave. Vedi prima uno spruzzo. Poi una schiena enorme che rompe la superficie. Il ciclo si chiude con la grande pinna caudale. Qualche secondo e l’animale è di nuovo scomparso.

Con fotocamera o telefonino in mano ci si mette ad aspettare. Finché non ricompare. È uno spettacolo che non si può programmare. Non sai mai dove guardare. Forse è proprio questo il bello.

Giorgio Di Marco jr

Poi ci sono i pinguini, colonie intere formate da migliaia e migliaia di esemplari. SI impara che ci sono varie specie con ognuna la sua zona. Li incontri sulle coste, sulle rocce e sulle distese di neve. Alcuni camminano in fila. Altri si tuffano in acqua e nuotano accanto alla nave saltando fuori dall’acqua. Altri ancora sembrano semplicemente fermi a osservare quello che succede.

Vederli nel loro ambiente naturale è diverso da qualsiasi documentario. Ti ritrovi a pochi metri da loro. Bisogna fare attenzione alle loro “autostrade” per non disturbarli 

La mia esperienza è arrivata durante una crociera di esplorazione. Un modo particolare di viaggiare perché non è una semplice crociera. La nave diventa una base mobile quasi scientifica ed ogni giorno può essere diverso, pieno di esperienze educative.

Si scende a terra con piccoli gommoni. Si esplorano baie e coste cercando animali. Si osserva il ghiaccio e poi può capitare che una balena con il suo piccolo curioso salti fuori ad un metro da te e l’emozione va alle stelle.

La natura decide i tempi.

Il vento può cambiare, come le nuvole ed il mare ingrossarsi. Il ghiaccio può impedire una navigazione cosi l’equipaggio segue gli ordini del capitano e si decide per una nuova rotta passando tra le varie isole. SI cerca un riparo per la notte od al mattino ci svegliamo con in una nuova baia che sembra uguale ma non lo è.  

Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere l’esperienza così speciale. La Penisola Antartica è uno dei pochi luoghi estremi del pianeta che un viaggiatore può ancora raggiungere come turista. Malgrado non sia semplice arrivarci. Ma quando finalmente arrivi, capisci perché ne vale la pena.

Davanti a quel paesaggio ti senti piccolo, molto piccolo. Forse è questa la cosa che ricordo più di tutte, non soltanto balene. pinguini e ghiaccio. Ricordo la sensazione di essere arrivato in un luogo dove la natura è ancora la protagonista assoluta. Un luogo remoto ed unico.che ho potuto vedere con i miei occhi.

Giorgio Di Marco Junior