A trent’anni dalla sua pubblicazione, “Il Vile” dei Marlene Kuntz torna ad imporsi come uno dei manifesti più radicali e necessari del rock alternativo italiano. Pubblicato il 26 aprile 1996, il secondo album della band rappresentò uno spartiacque netto: chitarre abrasive, testi scarnificati, una poetica capace di trasformare inquietudine e fragilità in linguaggio condiviso. Un lavoro discografico che non solo fotografò il disagio di una generazione, ma contribuì a ridefinire l’immaginario musicale degli anni Novanta.

La ristampa de Il Vile in versione deluxe su vinile

Per celebrare l’anniversario, il 6 marzo 2026 uscirà “Il Vile Illustrato”, una ristampa speciale in edizione limitata e numerata su vinile. Il progetto grafico porta la firma di Alessandro Baronciani, illustratore e fumettista da sempre legato all’universo rock. Un omaggio personale e sentito: l’artista ha reinterpretato l’album attraverso un booklet a fumetti composto da 11 tavole, una per ciascun brano, accompagnato da tre cartoline estratte dal fumetto. Tutte le copie sono numerate e firmate a mano, rendendo la ristampa un vero oggetto da collezione.

Perché Il Vile dei Marlene Kuntz è ancora attuale

Il disco, inserito da Rolling Stone Italia tra i 100 dischi italiani più belli di sempre, conserva intatta la sua forza espressiva. È un album fatto di contrasti: furia elettrica e improvvise sospensioni, dolcezza e strappi sonori, lirismo e rumore. A distanza di trent’anni, quelle canzoni continuano a parlare al presente, risuonando con le disillusioni e le inquietudini contemporanee.

Tour celebrativo nei club italiani

La ristampa sarà accompagnata dal tour celebrativo “Marlene Kuntz suona Il Vile”, undici date nei principali club italiani. Un ritorno alle origini che va oltre la dimensione nostalgica, trasformando il concerto in un vero e proprio rito collettivo. La data del 9 aprile all’Hiroshima Mon Amour di Torino è già sold out, rendendo necessario l’annuncio di un secondo appuntamento l’8 aprile.

Il tour prenderà il via il 5 marzo al The Cage di Livorno, per poi proseguire il 7 marzo al Mamamia di Senigallia. Il 12 marzo la band sarà al New Age di Treviso, seguita dalla data del 19 marzo all’Estragon di Bologna e da quella del 20 marzo all’Orion di Roma. Il 25 marzo i Marlene Kuntz saliranno sul palco dell’Hall di Padova, mentre il 26 marzo sarà la volta dell’Alcatraz di Milano. Il 27 marzo il tour farà tappa al Viper di Firenze (c/o CdP Grassina).

Ad aprile il calendario proseguirà con due appuntamenti a Torino, l’8 aprile (nuova data) e il 9 aprile (sold out). La parte finale del tour toccherà il 16 aprile la Casa della Musica di Napoli e si chiuderà il 18 aprile al Demodé di Bari.

Chi sono i Marlene Kuntz

Nati a Cuneo nel 1989, i Marlene Kuntz sono una delle band più influenti e rappresentative del rock alternativo italiano. Formata da Cristiano Godano (voce e chitarra), Riccardo Tesio (chitarra) e Luca Bergia (batteria), ai quali negli anni si sono affiancati altri musicisti, la formazione piemontese ha costruito un percorso artistico caratterizzato da una forte identità sonora e da testi di grande intensità poetica.

L’esordio discografico arriva nel 1994 con Catartica, album che contribuisce a rinnovare profondamente la scena rock italiana. Due anni dopo, con Il Vile, la band consolida il proprio stile fatto di chitarre abrasive, sperimentazione sonora e una scrittura capace di affrontare temi come inquietudine, desiderio, fragilità e ricerca interiore. Nel corso della loro carriera i Marlene Kuntz hanno pubblicato numerosi album, collaborato con artisti italiani e internazionali e calcato i palchi dei principali festival, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di musicisti e appassionati. A oltre trent’anni dalla loro nascita, continuano a essere una delle realtà più autorevoli del panorama musicale italiano, mantenendo intatta la capacità di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità artistica.

25.01.2026 – Barbara Scardilli