Tra la Penisola Antartica e l’Argentina si trovano le Isole Shetland Meridionali. Sono un arcipelago di isole fredde e selvagge dove il paesaggio è dominato da ghiaccio, montagne e vulcani.

Gli elefanti marini

Le isole ospitano numerose specie animali. Non solo pinguini, foche e uccelli marini. Uno degli animali più spettacolari è l’elefante marino del sud. Il suo nome deriva dal muso del maschio adulto, una proboscide che ricorda quella di un elefante. Il maschio è molto più grande della femmina. Può superare i quattro metri di lunghezza ed il suo peso può arrivare a diverse tonnellate, mentre la femmina resta intorno ai 700 kg.

Scendere su una spiaggia di queste isole vuol dire incontrarsi con questi pachidermi che molto probabilmente si stanno riposando sulla sabbia. Per difendersi dal freddo dormono tutti vicini in pozze di fango. Odore e versi che vanno dal ruggito ad un profondo russare colorano la vista. 

La storia di Deception Island

Tra le isole dell’arcipelago c’è Deception Island. È un vulcano attivo la cui caldera è stata invasa dal mare. Il suo nome lascia idea di una delusione, ed efetivamente la prima volta fu scoperta sembrava non aver possibilità di attracco. In seguito dei balenieri scorsero una stretta apertura tra le rocce che li permise di entrare nella grande baia interna.

Giorgio Di Marco jr

In quel momento, tra 1906-1907 scoprirono il posto ideale dove creare una base per la caccia delle balene e produzione di olio. A promuoverla fu il capitano norvegese Adolfus Andresen. Deception Island diventò presto un importante centro della attività baleniera. Nel 1912 fu costruita una vera stazione baleniera sulla costa che rimase attiva per quasi vent’anni rimase in funzione. La vita sull’isola era dura per via del clima estremo. Il lavoro era pesante e pericoloso. Le enormi cisterne per l’olio prodotto restanti nella base trasmettono subito una sensazione di tristezza. Si percepisce all’istante il numero di balene cacciate e trasformate: a centinaia e centinaia. 

Giorgio Di Marco jr

La caccia alle balene diminuì progressivamente. Nel 1931 la stazione di Hektor chiuse. Gli edifici rimasero abbandonati e Deception Island sembrava destinata a tornare al silenzio.

La Seconda guerra mondiale

Nel 1943 il governo britannico organizzò una missione segreta. Si chiamava Operation Tabarin. Aveva obiettivi militari e strategici perché la Gran Bretagna voleva impedire alle navi nemiche di utilizzare i porti antartici.  Il 3 febbraio 1944 arrivarono a Deception Island due navi britanniche, attraversarono lo stretto ingresso naturale dell’isola entrando nella baia. La vecchia stazione baleniera tornò così a essere abitata. Venne trasformata nella Base B, con tanto di hangar per idrovolanti che potevano atterrare in sicurezza nella caldera.

La base aveva anche una funzione importante: gli uomini svolgevano osservazioni meteorologiche. Studiavano inoltre la geologia e la biologia dell’isola. Ancora oggi camminando sulla spiaggia interna si vede del vapore salire sul bagnasciuga e se si tocca la sabbia la si sente calda. Segno che il vulcano è ancora attivo. 

La sua storia non finì con la guerra. L’antica stazione baleniera e la Base B sono oggi importanti testimonianze del passato antartico visitate da alcune navi da crociera. Rappresentano due epoche molto diverse: prima l’industria della caccia alle balene e poi la guerra e l’inizio della ricerca scientifica moderna.

Giorgio Di Marco Junior