Il 21 marzo 2027, a cento anni dalla nascita di Rosa Balistreri, la cantautrice catanese Delia presenterà in anteprima al Teatro Politeama di Palermo “Rosa Mia”, uno spettacolo dedicato alla grande interprete della musica popolare siciliana, scomparsa nel 1990. Un omaggio che nasce dai ricordi d’infanzia dell’artista e che si aggiunge ai numerosi tributi dedicati negli anni alla cantante di Licata, tra cui quelli di Carmen Consoli.

Delia ha conosciuto le canzoni di Rosa Balistreri quando era ancora bambina. Sua nonna le cantava “Siminzina”, una ninna nanna che in famiglia era legata anche al ricordo del padre, spesso lontano per lavoro. È attraverso quella voce familiare che Delia ha iniziato ad avvicinarsi al repertorio della cantante, approfondendolo negli anni fino a scegliere di inserire “Cu ti lu dissi” nel suo primo album, “Sicilia Bedda”, pubblicato nel luglio 2026.

Con il progetto “Rosa Mia”, Delia non vuole raccontare tutta la vita di Rosa Balistreri, né proporre una semplice raccolta delle sue canzoni. Al centro dello spettacolo ci saranno soprattutto i temi che hanno accompagnato la sua musica: l’amore, la sofferenza, la rabbia e il coraggio di raccontare esperienze che, soprattutto per le donne della sua generazione, spesso dovevano rimanere nascoste.

Carmen Consoli e gli omaggi a Rosa Balistreri

Prima di Delia, anche Carmen Consoli ha contribuito a mantenere viva la memoria di Rosa Balistreri. Il 31 maggio 2008, in piazza Università a Catania, la cantautrice siciliana organizzò “Terra ca nun senti”, un concerto tributo dedicato alla cantante di Licata, curandone anche la direzione artistica. All’evento parteciparono numerose artiste italiane, tra cui Giorgia, Nada, Ornella Vanoni, Tosca ed Etta Scollo.

Il 15 luglio 2023 la cantantessa ha ripreso il repertorio di Rosa Balistreri durante uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa, accompagnata dall’Orchestra Popolare Siciliana, un progetto da lei ideato per recuperare e reinterpretare la tradizione musicale dell’isola. Nel corso della serata ha alternato brani del proprio repertorio a canzoni popolari siciliane, interpretando anche “Buttana de to ma’”, “Cunta e canta” e “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri. L’attrice Donatella Finocchiaro ha inoltre ricordato la cantante attraverso una lettura teatrale dedicata alla sua storia. Da quel concerto è nato l’album dal vivo “Terra ca nun senti”, pubblicato nel dicembre 2024.

Per Carmen Consoli, il recupero delle canzoni di Rosa Balistreri fa parte di un interesse più ampio verso la cultura popolare siciliana. Attraverso questo progetto ha voluto riportare all’attenzione del pubblico non soltanto le musiche della tradizione, ma anche le storie e le persone che hanno contribuito a raccontare l’identità dell’isola.

Rosa Balistreri, la voce delle donne e degli ultimi

Nata a Licata il 21 marzo 1927, in una famiglia poverissima, Rosa Balistreri conobbe fin da giovane la violenza e le difficoltà di una società nella quale le donne avevano poche possibilità di scegliere. A sedici anni fu costretta a un matrimonio combinato, segnato dai maltrattamenti. Dopo aver tentato di uccidere il marito, che aveva perso al gioco il corredo della figlia, finì in carcere. Fu arrestata una seconda volta in seguito ad una denuncia per furto. La sua vita fu segnata anche dall’uccisione della sorella Maria per mano del marito e dal successivo suicidio del padre.

Dopo aver svolto diversi lavori per mantenere sé stessa e la figlia, si trasferì a Firenze, dove iniziò a costruire il proprio percorso musicale. Nelle sue canzoni raccontava la povertà, l’emigrazione, le ingiustizie sociali e la condizione femminile, dando voce soprattutto a chi non aveva la possibilità di farsi ascoltare.

Rosa Balistreri non nascondeva gli aspetti più duri della Sicilia. Cantava ciò che conosceva e che aveva vissuto personalmente, trasformando la musica in uno strumento di denuncia sociale. La sua voce forte e ruvida, capace di esprimere rabbia e sofferenza, è diventata uno degli elementi più riconoscibili della sua identità artistica.

Delia e il centenario della nascita di Rosa Balistreri

Con “Rosa Mia”, Delia aggiunge il proprio omaggio a quelli che negli anni hanno contribuito a mantenere viva la memoria di Rosa Balistreri. Dopo la pubblicazione del suo primo album, “Sicilia Bedda”, nel luglio 2026, la cantautrice catanese torna così a confrontarsi con una delle voci che hanno accompagnato la sua formazione musicale e personale.

La scelta del 21 marzo 2027 non è casuale. Il centenario della nascita di Rosa Balistreri sarà un’occasione per ricordarne la storia, ma anche per tornare ad ascoltare le sue canzoni e riflettere su ciò che raccontavano. La Sicilia di oggi è molto diversa da quella nella quale Balistreri è cresciuta. Sono cambiate le condizioni sociali, il ruolo delle donne e le possibilità di scegliere il proprio percorso. Alcune delle questioni affrontate nelle sue canzoni, però, continuano a far parte del dibattito contemporaneo, dalla violenza sulle donne alle disuguaglianze sociali.

Rosa Balistreri è morta nel 1990, ma il suo repertorio continua ad essere interpretato anche da cantautrici nate molti anni dopo di lei. Carmen Consoli ne ha ripreso le canzoni attraverso la propria ricerca musicale; Delia le ha conosciute attraverso la voce della nonna e ora le porterà sul palco di Palermo. A cento anni dalla nascita, la storia di Rosa Balistreri continua a essere raccontata anche grazie a queste artiste, che hanno scelto di far conoscere la sua musica alle nuove generazioni.

11.10.2026 – Barbara Scardilli