Le Tríada, trio argentino formato da Diamela Spina, Aylen Reynoso e Julia Percowicz, pubblicheranno il 23 ottobre 2026 “Exuvia”, il loro primo album composto interamente da brani inediti. Dopo essersi fatte conoscere a livello internazionale grazie alle reinterpretazioni di classici latinoamericani, le tre musiciste presentano un lavoro che segna una novità nel loro percorso artistico. Il disco, registrato principalmente a Madrid, anticipa il loro primo concerto italiano, in programma il 24 novembre al Circolo Magnolia di Milano.
Il debutto discografico con “Exuvia”
Dalle prime registrazioni condivise sui social a Buenos Aires ad un album di canzoni inedite. Le Tríada arrivano al loro debutto discografico con “Exuvia”, dopo tre anni trascorsi a costruire un repertorio e a farsi conoscere anche fuori dall’Argentina.
Il gruppo ha attirato l’attenzione del pubblico soprattutto attraverso le reinterpretazioni di brani della tradizione latinoamericana. Tra queste, la versione di “O Pato”, composizione brasiliana resa celebre anche da João Gilberto, ha superato i due milioni di visualizzazioni su Instagram ed è diventata la prima pubblicazione ufficiale del trio.
Le registrazioni, inizialmente realizzate in autonomia, hanno cominciato a circolare ben oltre i confini argentini. I social hanno avuto un ruolo importante nella crescita del progetto, permettendo alle tre musiciste di raggiungere ascoltatori che probabilmente non avrebbero incontrato attraverso i soli circuiti musicali locali.
Finora, però, il pubblico le ha conosciute soprattutto come interpreti. Con “Exuvia” le Tríada presentano per la prima volta un intero album di composizioni proprie, lasciando spazio ad una scrittura che fino a questo momento non era stata al centro della loro attività discografica.
“Exuvia”: il significato del titolo e le registrazioni a Madrid
La parola “Exuvia” proviene dalla biologia e indica l’involucro esterno che alcuni animali abbandonano durante la muta. Le Tríada hanno scelto questo termine per raccontare un cambiamento che riguarda anche il loro modo di fare musica. Il riferimento alla trasformazione compare nell’artwork dell’album e si lega alla decisione di lavorare su materiale inedito, dopo un periodo dedicato principalmente alle canzoni di altri autori.
Il disco è stato prodotto dalle tre musiciste insieme a Didi Gutman e registrato principalmente al Casa Talisio Studio di Madrid, in Spagna. Per il trio si tratta di un lavoro diverso dai precedenti, non soltanto perché comprende brani inediti, ma perché mette al centro le idee e la scrittura delle tre componenti. Un aspetto che permetterà di conoscere meglio la loro identità musicale, finora legata soprattutto alla scelta e alla reinterpretazione del repertorio.
Come sono nate le TRÍADA
La storia delle Tríada comincia a Buenos Aires, tra i banchi di una scuola superiore di arti performative. È qui che Diamela Spina, Aylen Reynoso e Julia Percowicz si conoscono e iniziano a suonare insieme, prima ancora di pensare alla nascita di un vero e proprio gruppo.
Nel 2023 decidono di registrare alcune cover e pubblicarle sui social. Non c’è ancora un progetto discografico strutturato, ma le risposte del pubblico le incoraggiano a proseguire e a dare continuità alla collaborazione.
Nasce così Tríada, un nome che richiama la triade musicale, accordo composto da tre note, e allo stesso tempo il legame tra le tre artiste. Diamela Spina si occupa delle percussioni e della voce, Aylen Reynoso della chitarra e Julia Percowicz della voce. Fin dalle prime registrazioni, la formazione ha puntato su un organico essenziale, nel quale le voci hanno un ruolo centrale.
I loro ascolti comprendono la musica brasiliana, il folk latinoamericano e la canzone d’autore. Tra i riferimenti citati dal gruppo ci sono João Gilberto, Luis Alberto Spinetta e Gustavo Pena, ma anche artisti più recenti come Rita Payés, Tim Bernardes e Lianne La Havas.
Influenze differenti che hanno accompagnato le musiciste nella scelta delle canzoni da reinterpretare e che fanno parte del percorso da cui nasce il nuovo album.
Dall’EP “De Versiones y Alma” alla scrittura di nuove canzoni
Nel 2025 il trio pubblica “De Versiones y Alma”, un EP che raccoglie il lavoro svolto sulle reinterpretazioni e precede l’annuncio di “Exuvia”. Fino a quel momento, le artiste argentine avevano costruito buona parte della propria attività attorno a cover, proponendone versioni personali e facendoli arrivare anche ad un pubblico più giovane attraverso le piattaforme digitali.
Il nuovo album nasce invece dalla volontà di presentare canzoni scritte direttamente dalle tre musiciste. È una scelta che cambia anche il rapporto con chi le segue. Se le reinterpretazioni permettevano agli ascoltatori di ritrovare melodie familiari, con gli inediti saranno le composizioni delle Tríada a occupare il centro dell’attenzione. L’uscita di “Exuvia” arriva mentre il gruppo sta ampliando la propria attività dal vivo, con nuove occasioni per incontrare il pubblico internazionale. Le Tríada faranno tappa per la prima volta anche in Italia, il 24 novembre 2026 con un concerto al Circolo Magnolia di Milano.
08.10.2026 – Barbara Scardilli
Foto a uso stampa concessa dall’ufficio stampa VIVO CONCERTI – WORDS FOR YOU