Storia, acqua e luce al confine con la Svizzera
Costanza è una città che vive d’acqua e di luce. Sorge sul bordo occidentale del Bodensee ovvero il Lago di Costanza, dove il Reno riprende il suo corso verso occidente. È tedesca, ma guarda la Svizzera da pochi passi: basta attraversare un ponte per trovarsi a Kreuzlingen. Questo confine morbido dà alla città un’anima doppia, aperta e curiosa.
Una città antica
Il centro storico è un labirinto di strade strette e piazze tranquille. Le case hanno facciate dipinte, portali gotici, finestre ad arco. Molti edifici sono medievali e raccontano la lunga storia di Costanza, risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Camminare qui è come entrare in un museo all’aperto.
Il cuore della città è la Münsterplatz, la piazza della cattedrale. La Cattedrale di Nostra Signora (Münster Unserer Lieben Frau) domina con la sua torre alta e le sue navate in pietra chiara. All’interno regna un silenzio antico. Le cripte romaniche custodiscono secoli di fede e arte. Dalla torre si gode una vista magnifica sul lago e sulle montagne svizzere.
Non lontano si trova il Quartiere dei Vecchi Pescatori (Niederburg). È il più antico della città. Le sue case colorate, i balconi fioriti e le taverne accoglienti creano un’atmosfera intima. Qui si può gustare un bicchiere di vino del lago o un piatto di pesce fresco, magari il celebre Felchen, tipico del Bodensee.
Sul porto svetta la statua di Imperia, simbolo ironico e affascinante di Costanza. Alta nove metri, ruota lentamente su se stessa. Raffigura una donna che regge tra le mani due piccoli uomini, papa e imperatore, come a ricordare i giochi di potere del Concilio di Costanza (1414–1418). È un monumento audace e moderno, che mescola satira e bellezza.
Importante centro cristiano
Durante il Concilio, Costanza fu il centro dell’Europa cristiana. Qui venne eletto un papa. Gli edifici che ospitarono i delegati e i prelati sono ancora in piedi. Il più noto è il Konzilgebäude, grande edificio in legno sul porto. Oggi accoglie eventi, mostre e ristoranti, ma conserva il fascino solenne del passato.
Una città da vivere
Il lungolago è perfetto per passeggiare. Alberi, panchine e barche creano un quadro sereno. Da qui partono i battelli che collegano Costanza a Lindau, Meersburg e all’isola di Mainau. Mainau, chiamata “l’isola dei fiori”, è un giardino paradisiaco, pieno di profumi e colori in ogni stagione. La sera, le luci si riflettono sull’acqua. I caffè si riempiono di conversazioni lente, la musica arriva dalle terrazze. Costanza mostra allora la sua anima giovane e vivace: città universitaria, città di confine, città di incontri.
Tra le onde del lago e le vette lontane delle Alpi, Costanza è un luogo che invita alla calma e alla scoperta. Una città dove il passato e il presente convivono, dove l’acqua disegna la vita quotidiana. Chi arriva qui capisce subito perché, da secoli, Costanza è considerata la perla del Bodensee.
Giorgio Di Marco Junior