El Nido, nelle Filippine, è uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina. Acqua turchese, scogliere calcaree spettacolari e un arcipelago di isole che lascia senza fiato. Ma dietro questa bellezza si nasconde una trasformazione rapida e, per certi versi, delicata.

Un villaggio di pescatori trasformato

Fino a pochi decenni fa, El Nido era un semplice villaggio di pescatori. La vita scorreva lenta. Le barche uscivano all’alba e rientravano al tramonto. Le famiglie vivevano di pesca e di ritmi naturali, lontani dal turismo di massa. Poi qualcosa è cambiato. Le immagini delle sue lagune segrete e delle spiagge incontaminate hanno iniziato a fare il giro del mondo.

Con l’arrivo dei viaggiatori, El Nido si è trasformato. Sono nati hotel, ristoranti, agenzie turistiche. Le strade si sono riempite di scooter e zaini. Oggi è una delle destinazioni più famose delle Filippine. Questo ha portato lavoro e opportunità, ma anche un fenomeno evidente di overtourism.

Durante l’alta stagione, il piccolo centro può diventare caotico. Le barche per le escursioni partono tutte insieme. Le spiagge più vicine si riempiono rapidamente. E quell’atmosfera autentica di un tempo si percepisce sempre meno nel cuore del paese.

Crocevia di paradisi naturali

Se si sale su una bangka, la tipica barca filippina, si può ritrovare la magia. Le escursioni tra le isole sono il vero tesoro di El Nido. Lagune nascoste tra pareti di roccia, spiagge bianchissime raggiungibili solo via mare, fondali ricchi di vita. Ogni tappa sembra diversa dalla precedente. Il silenzio torna protagonista, interrotto solo dal rumore dell’acqua.

Tra le esperienze più amate ci sono i tour giornalieri che portano in luoghi iconici ma ancora affascinanti. Nuotare in una laguna color smeraldo o fare snorkeling tra pesci tropicali resta qualcosa di speciale, anche con altri viaggiatori intorno.

Ma il vero segreto è sapere quando e dove allontanarsi. Ed è qui che entra in gioco Nacpan Beach. A circa 45 minuti dal centro, questa lunga distesa di sabbia dorata offre un’atmosfera completamente diversa. Meno barche, meno rumore, più spazio per respirare. Nacpan è il posto giusto per rallentare. Puoi camminare per chilometri senza incontrare quasi nessuno. Il mare è calmo, perfetto per un bagno rilassante. E sotto le palme si trovano piccoli chioschi dove il tempo sembra essersi fermato.

Una delle esperienze più piacevoli è concedersi un massaggio direttamente sulla spiaggia. Semplice, autentico, incredibilmente economico. Il suono delle onde accompagna ogni gesto, trasformando il momento in qualcosa di profondamente rigenerante.

Vivere El Nido oggi

El Nido oggi è un equilibrio fragile tra sviluppo e natura. Da una parte il turismo, dall’altra la sua anima originaria. Sta al viaggiatore scegliere come viverlo. Cercando non solo i luoghi più famosi, ma anche quelli più silenziosi. Perché, nonostante tutto, basta poco per ritrovare la vera essenza di questo angolo di mondo. E ricordarsi perché, un tempo, era solo un villaggio di pescatori affacciato su un mare straordinario.

Giorgio DI Marco Jonior