L’isola di Cebu è una delle destinazioni più visitate delle Filippine. Facile da raggiungere, varia, piena di esperienze diverse. Ma tra tutte, ce ne sono due che attirano viaggiatori da ogni parte del mondo: nuotare con le sardine e incontrare gli squali balena.

Nuotare tra una nuvola di sardine

A Moalboal si vive uno spettacolo naturale raro. A pochi metri dalla riva, senza bisogno di barche, si può entrare in acqua e ritrovarsi circondati da milioni di sardine. Si muovono come un unico organismo. Cambiano direzione all’improvviso. Creano forme fluide, ipnotiche. Nuotare accanto a loro è quasi surreale. Basta una maschera e un po’ di calma. Il banco si apre, si richiude, ti avvolge senza toccarti davvero. Intorno, pesci più grandi approfittano del movimento per cacciare. È natura pura, ancora relativamente intatta.

Sotto l’ombra di uno squalo balena

Diverso è quello che succede più a sud, nella zona di Oslob. Qui l’attrazione principale sono gli squali balena. Enormi, maestosi, impressionanti. Creature che normalmente migrano libere negli oceani.

Ogni mattina, centinaia di turisti arrivano per vederli da vicino. L’organizzazione è precisa. Briefing, regole, giubbotti salvagente. Poi si sale su piccole barche e si entra in acqua. Gli squali balena sono lì, a pochi metri. L’esperienza migliore, anche per saltare una fila chilometrica, resta una immersione con le bombole. Il costo è decisamente più caro, ma si salta la fila perché si entra in acqua direttamente dalla spiaggia. Una volta verso gli squali ci si immerge a pochi metri. Ma questo basta per vederli passare di fianco, sopra, sotto. Sicuramente il modo migliore per avvicinarli ma senza toccarli.

Problemi del over tourism

C’è un dettaglio importante. Qui gli animali vengono nutriti. I pescatori locali usano il cibo per attirarli e trattenerli. Questo rende l’incontro quasi garantito. Ma cambia completamente il comportamento naturale degli squali. Quello che sembra un’esperienza straordinaria ha un lato più complesso. L’overtourism a Oslob è evidente. Troppe persone, troppe barche, troppo vicino agli animali. Nonostante le regole, spesso non vengono rispettate del tutto. Gli squali balena, abituandosi al cibo facile, modificano le loro rotte migratorie. Perdono parte del loro comportamento naturale. E questo può avere conseguenze sull’intero ecosistema marino. Anche l’ambiente ne risente. L’afflusso continuo di turisti aumenta l’inquinamento, disturba la fauna e mette pressione su un equilibrio già fragile. È un esempio chiaro di come il turismo, se non gestito con attenzione, possa diventare un problema.

Il contrasto con Moalboal è evidente. Lì, almeno per ora, l’esperienza è più spontanea. Le sardine non vengono alimentate. Il fenomeno esiste indipendentemente dalla presenza umana. E questo fa la differenza.

Visitare Cebu significa anche fare una scelta. Cercare esperienze autentiche o partecipare a quelle più costruite. Non sempre è facile capire dove tracciare il confine. Gli squali balena restano animali straordinari. Vederli è un privilegio. Ma forse il modo in cui li incontriamo oggi a Oslob merita una riflessione. Perché viaggiare non è solo vedere. È anche capire l’impatto delle proprie azioni. E decidere, ogni volta, che tipo di viaggiatore si vuole essere.

Giorgio Di Marco Junior