Hobbiton sembra uscito da un sogno. Immaginate delle colline verdi con erba perfetta ed un fiume tranquillo. Proprio un’immagine da film Ma all’inizio non era un set, era una fattoria vera.

Come ebbe inizio

Siamo in Nuova Zelanda vicino alla cittadina di Matamata. Un giorno degli anni ’90, i produttori cercano il luogo giusto, dove girare i film del Signore degli Anelli. Serve un posto speciale, naturale. Senza segni moderni.

Sorvolano l’area in elicottero. Guardano dall’alto e studiano il terreno. e così lo vedono. Colline morbide, alberi isolati un piccolo lago. Sembra già la Contea. Senza bisogno di cambiare molto.

La fattoria appartiene alla famiglia Alexander. Un luogo semplice. Usato per pecore e mucche ma perfetto per diventare magia. I produttori parlano con i proprietari. Trovano un accordo ed inizia la trasformazione. Arrivano camion, operai e scenografi. Costruiscono strade, piantano alberi e creano giardini veri. Non solo scenografia. Tutto deve sembrare vissuto. Case scavate nelle colline con porte rotonde e colori vivaci. Nasce Hobbiton.

Tutto per il cinema

Per il primo film, molte strutture sono temporanee. Dopo le riprese, una parte viene smontata ed il luogo torna quasi come prima. Ma non per molto. Anni dopo arrivano i film dello Hobbit. Si decise di ricostruire tutto m questa volta in modo permanente. Materiali solidi, dettagli curati, ogni casa ha un’anima. Ogni angolo racconta una storia.

Giorgio Di Marco jr

Il villaggio oggi

Oggi Hobbiton è una delle attrazioni più famose della Nuova Zelanda. https://www.hobbitontours.com/

Non è solo un set, è un villaggio vivo. Visitatori da tutto il mondo arrivano ogni giorno. Camminano tra le colline, scattano foto davanti alle porte colorate. Si fermano sul ponte. Guardano l’acqua. C’è anche una locanda, dove si può mangiare o semplicemente bere una birra come un vero hobbit.

Giorgio Di Marco jr

Il segreto è sedersi, rallentare e godersi il silenzio. Finché non ci sono troppi turisti. Ma oggi, nell’era dei social, questa attrazione è diventata sempre più conosciuta e quindi richiesta. Senza prenotare si rischia di aspettare ore prima di avere accesso. Una volta entrati si seguono le guide che raccontano curiosità. Spiegano come è nato tutto mostrando i dettagli nascosti. Piccoli oggetti davanti e dentro le case. Oggetti, foto ritratti, verdure finte e vere mescolate. Tutto studiato per sembrare reale. 

Il fascino sta proprio lì: non sembra un set ma sembra un luogo abitato Come se gli hobbit fossero usciti un attimo. Hobbiton oggi è anche lavoro, porta turismo ed economia. Ha trasformato una fattoria in un simbolo mondiale. Ma senza perdere la sua semplicità.

È un esempio raro, di cinema e natura insieme. Finzione e realtà che si incontrano. E forse è questo il segreto. Non è solo bello, fa sentire qualcosa. Un misto tra calma, nostalgia e meraviglia.

Giorgio Di Marco junior