I Kasabian inaugurano un nuovo capitolo della loro storia con “Act III”, il nono album in studio in uscita il 17 luglio. Dopo oltre vent’anni di carriera e una continua evoluzione del proprio linguaggio musicale, la formazione britannica guidata da Serge Pizzorno torna con un progetto che conferma la volontà di guardare avanti senza rinunciare agli elementi che hanno reso il gruppo uno dei punti di riferimento del rock inglese degli ultimi decenni.
Ad anticipare il disco, i singoli “Hippie Sunshine” e “Great Pretender”, due brani che, pur muovendosi su registri differenti, delineano chiaramente l’identità sonora dell’album. In Italia i Kasabian presenteranno dal vivo il nuovo lavoro con un’unica data, prevista il 24 luglio al Noisy Festival di Napoli, appuntamento particolarmente atteso dai fan italiani che avranno così l’occasione di ascoltare dal vivo i nuovi brani accanto ai grandi classici della band.
Un equilibrio tra immediatezza e ricerca sonora
Registrato tra The Sergery e Club Ralph, “Act III” è stato prodotto da Serge Pizzorno insieme a Mark Ralph, collaboratore ormai consolidato della band. Il disco è composto da dieci brani e tre interludi, pensati non come semplici pause narrative ma come elementi che accompagnano l’ascoltatore lungo un percorso sonoro costruito con attenzione, quasi fosse una sequenza cinematografica.
L’album conferma la capacità dei Kasabian di unire la forza comunicativa della musica pop all’energia del rock elettronico che da sempre caratterizza il loro stile. Le melodie risultano immediate, mentre sintetizzatori, chitarre e stratificazioni sonore creano un ambiente ricco di dettagli, capace di alternare momenti più esplosivi ad altri decisamente più contemplativi.
Al centro rimane la voce di Serge Pizzorno, filtrata e riconoscibile, che accompagna composizioni costruite su ritornelli efficaci senza rinunciare ad una continua ricerca timbrica. Il risultato è un disco compatto ma dinamico, dove ogni brano contribuisce alla costruzione di un racconto musicale coerente.
Un viaggio costruito traccia dopo traccia
L’ascolto prende il via con l’introduzione “Quiet on set please 1m9”, che prepara il terreno alle atmosfere dell’album prima dell’ingresso di “Soulmate” e “Hippie Sunshine”, tra i momenti più immediati e luminosi dell’intero progetto.
Successivamente il ritmo aumenta con “Superpowers” e “Great Pretender”, dove emerge tutta la capacità dei Kasabian di fondere groove elettronici, riff di chitarra e ritornelli destinati a rimanere impressi. Il disco rallenta poi i toni con “Nothing Better Than This”, episodio più riflessivo che offre una pausa prima della seconda parte dell’album.
L’interludio “Mind Palace 2m7” introduce “Silver Apple Eyes” e “The Guru and the Crypto Time Machine”, probabilmente tra i brani più sperimentali del disco, nei quali la componente psichedelica diventa maggiormente evidente. Dopo “Npc 3m12”, ultimo passaggio strumentale, il finale si sviluppa con “Glide”, “Hyper//Rising” e la conclusiva “Say You (Closer)”, chiusura che riassume efficacemente le diverse anime del progetto.
L’impressione complessiva è quella di un album concepito per essere ascoltato nella sua interezza, dove la sequenza delle tracce assume un ruolo importante tanto quanto i singoli episodi.
Dai primi singoli alla collaborazione con Calvin Harris
Il primo assaggio del nuovo corso è arrivato con “Hippie Sunshine”, brano caratterizzato da un’atmosfera più aperta e luminosa rispetto ad alcune produzioni recenti della band. Una canzone costruita su un andamento coinvolgente che mette subito in evidenza la direzione intrapresa da Pizzorno nella scrittura del nuovo album.
Successivamente è stato pubblicato “Great Pretender”, scritto dallo stesso Pizzorno e prodotto insieme a Mark Ralph. Il brano punta su un approccio diretto, sostenuto da un ritornello incisivo e da una produzione essenziale ma estremamente efficace, confermando l’equilibrio tra immediatezza e sperimentazione che caratterizza l’intero progetto.
Il 2026 dei Kasabian è stato inoltre segnato dalla pubblicazione di “Release The Pressure”, collaborazione con Calvin Harris che ha mostrato ancora una volta la disponibilità della band ad esplorare territori differenti. L’incontro tra il mondo elettronico del produttore scozzese e l’identità rock dei Kasabian ha evidenziato la capacità del gruppo di confrontarsi con sonorità contemporanee senza perdere la propria riconoscibilità.
Il ritorno live tra Regno Unito ed Europa
L’uscita di “Act III” sarà accompagnata da una ricca attività dal vivo che porterà la band sui principali palchi europei. Tra gli appuntamenti più significativi spicca il concerto del 4 luglio al Finsbury Park di Londra, dove i Kasabian saranno headliner di un evento che vedrà la partecipazione anche di Louis Dunford, Razorlight, The K’s, Miles Kane e SOFY.
Il tour proseguirà poi attraverso alcuni dei festival più importanti dell’estate europea, tra cui Boardmasters, TRNSMT, Victorious Festival e Mad Cool Festival, confermando la solidità del rapporto tra la band e il pubblico internazionale. La tappa italiana del 24 luglio al Noisy Festival di Napoli rappresenterà invece l’unica occasione per vedere i Kasabian nel nostro Paese durante questo nuovo ciclo di concerti.
04.04.2026 Barbara Scardilli