A sei anni dal loro ultimo lavoro in studio, tornano gli Strokes, la band guidata da Julian Casablancas che, sin dagli esordi nella New York di fine anni ’90, ha contribuito a ridefinire il suono dell’indie rock contemporaneo, diventando un punto di riferimento per l’intera scena internazionale. Il 26 giugno segna una nuova tappa nella storia del gruppo con l’uscita di Reality Awaits, settimo album di inediti. Un lavoro atteso, che arriva dopo il successo di “The New Abnormal” (2020), disco che aveva consacrato il ritorno del gruppo anche a livello critico, fino alla vittoria del Grammy Award come miglior album rock.

Ad anticipare il progetto è il singolo “Going Shopping”, già disponibile in digitale e in rotazione radiofonica da venerdì 17 aprile: un primo assaggio che lascia intuire una nuova evoluzione sonora, tra atmosfere più stratificate e una scrittura che sembra muoversi tra introspezione e immediatezza, senza perdere l’urgenza espressiva tipica della band.

Tra Costa Rica e mondo: la produzione

“Reality Awaits” nasce da un processo creativo articolato e internazionale. L’album è stato registrato in Costa Rica insieme al produttore Rick Rubin, figura iconica capace di attraversare generi e decenni, per poi essere completato in diverse location in giro per il mondo.

Questa modalità produttiva riflette un approccio sempre più libero e fluido, lontano dalle dinamiche tradizionali di studio: un lavoro costruito per stratificazioni, che lascia spazio sia all’improvvisazione sia alla ricerca sonora. Il risultato è un disco che promette di coniugare radici e sperimentazione, mantenendo viva quella tensione tra energia rock e sensibilità contemporanea che ha sempre definito l’identità degli Strokes.

Il tour e i grandi festival

L’uscita di “Reality Awaits” sarà accompagnata da un intenso tour mondiale che porterà la band sui palchi dei principali festival internazionali. Tra le date già annunciate spiccano quelle al Coachella (11 e 18 aprile), oltre agli slot da headliner al Bonnaroo, all’Outside Lands e al Summer Sonic 2026 in Giappone.

Un ritorno importante anche sul piano live, dimensione in cui la band ha costruito gran parte della propria identità, grazie a un sound diretto e a un’attitudine capace di unire energia e controllo, confermandosi ancora oggi tra le realtà più solide della scena rock internazionale.

La storia della band

Gli Strokes sono considerati una delle band più influenti del rock del nuovo millennio e tra i principali protagonisti dell’indie rock revival dei primi anni Duemila. Nati a New York nel 1998, Julian Casablancas, Nick Valensi, Albert Hammond Jr., Nikolai Fraiture e Fabrizio Moretti hanno rivoluzionato la scena musicale con uno stile essenziale, diretto e fortemente ispirato al garage rock, al punk e alla new wave. Il loro sound, caratterizzato da chitarre intrecciate, melodie immediate e un’estetica urbana, ha contribuito a ridefinire il rock contemporaneo, influenzando decine di gruppi emersi negli anni successivi.

Il successo arriva nel 2001 con “Is This It”, album d’esordio diventato rapidamente un classico della musica moderna. Il disco, trainato da brani come Last Nite, Someday e Hard to Explain, viene accolto con entusiasmo dalla critica internazionale ed è ancora oggi considerato uno dei lavori più importanti del XXI secolo, capace di segnare un’intera generazione di musicisti e ascoltatori.

La band conferma il proprio valore con “Room on Fire” (2003), che consolida la formula vincente del debutto, e con “First Impressions of Earth” (2006), album che introduce sonorità più mature e sperimentali. Negli anni successivi gli Strokes rallentano l’attività collettiva, dedicandosi ai numerosi progetti solisti dei singoli componenti, senza però interrompere il percorso della band.

Il ritorno arriva con “Angles” (2011), seguito da “Comedown Machine” (2013) e dall’EP “Future Present Past” (2016), lavori che mostrano la volontà di esplorare nuove direzioni sonore pur mantenendo intatta l’identità che li ha resi celebri. Nel 2020 pubblicano “The New Abnormal”, prodotto da Rick Rubin, un disco accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica, vincitore del Grammy Award come Best Rock Album. L’album conferma la straordinaria capacità degli Strokes di rinnovarsi senza perdere il proprio stile, consolidando il loro ruolo di punto di riferimento per il rock internazionale e preparando il terreno per questo nuovo capitolo della loro carriera.

Foto copertina: Roger Woolman, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

10.04.2026 – Barbara Scardilli