Questa volta vi porto a Paradise, un nome che sembra promettere troppo. E invece mantiene tutto. Siamo nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, a pochi chilometri da Glenorchy, all’estremità del lago Lake Wakatipu. Da qui, la strada si fa più stretta. Poi diventa sterrata. Infine quasi scompare. È il primo segnale: stai entrando in un altro mondo.
Un angolo di paradiso di nome e di fatto
Paradise non è un paese. Non ci sono negozi, né piazze. Solo poche case, qualche lodge e una natura che prende il sopravvento su tutto.

Giorgio Di Marco jr
I prati si aprono larghi, punteggiati da cavalli che pascolano liberi. I boschi sono fitti, antichi, fatti di faggi del sud che filtrano la luce in modo quasi magico. Le montagne chiudono l’orizzonte, imponenti ma silenziose. E poi c’è il suono. O meglio, l’assenza. Un silenzio pieno, che si sente davvero. Qui il tempo rallenta. Non c’è fretta, non c’è traffico. Solo vento, acqua e luce che cambia. Ogni curva regala un’immagine diversa, quasi perfetta. Non stupisce che questo luogo abbia attirato viaggiatori, fotografi… e anche il cinema.
La terra di mezzo ed il regno degli elfi
Proprio nei dintorni di Paradise sono state girate alcune scene della trilogia di Il signore degli anelli (The Lord of the Rings). Un aneddoto racconta che la troupe, arrivata qui per le riprese, rimase colpita non solo dalla bellezza ma dal silenzio assoluto del luogo. In certe giornate si fermavano tutti, semplicemente ad ascoltare. Nessun rumore artificiale, solo il vento tra gli alberi. Una condizione perfetta per girare scene immerse nella natura. In particolare, queste foreste hanno contribuito a dare vita all’atmosfera di Lothlórien, il regno degli elfi.

La luce che filtra tra i rami, morbida e dorata, sembra quasi irreale. Non è solo scenografia: è la natura stessa che costruisce l’immagine. Gli attori camminavano su questi sentieri già “pronti”, senza bisogno di grandi interventi. È uno dei rari casi in cui il cinema ha semplicemente seguito ciò che esisteva già.
Eppure, non serve conoscere i film per restare colpiti. Paradise funziona da solo. È uno di quei luoghi che non hanno bisogno di spiegazioni. Basta esserci.
Arrivarci richiede un piccolo sforzo. Ma forse è proprio questo il segreto. Le cose più belle, a volte, si fanno un po’ desiderare.
Giorgio Di Marco Junior