Figura centrale del cantautorato italiano, Mannarino ha costruito nel tempo un’identità artistica personale e riconoscibile, capace di unire scrittura popolare, ricerca sonora e immaginario poetico. Dai primi lavori fino ai progetti più recenti, il cantautore romano ha sviluppato una narrazione in equilibrio tra tradizione e sperimentazione, mantenendo sempre al centro l’essere umano, le sue contraddizioni e il rapporto con il presente.

A cinque anni dall’ultimo progetto discografico, torna con Primo Amore, un album che apre una nuova fase della sua carriera e conferma la capacità dell’artista di muoversi tra cantautorato popolare, visione poetica e sperimentazione sonora.

 

Un disco che attraversa gli opposti

“Primo Amore” nasce da una ricerca interiore e si sviluppa attorno a una domanda essenziale: chi siamo davvero? Il titolo richiama il momento in cui qualcosa nasce e, contemporaneamente, finisce per sempre, trasformandosi in memoria eterna. Da qui prende forma un percorso circolare che attraversa il disco dall’inizio alla fine, alternando slanci vitali e immersioni più intime e oscure.

L’intero album si muove dentro una continua tensione tra opposti: vita e morte, bene e male, desiderio e perdita, realtà e immaginazione. Ogni brano dialoga con l’altro, componendo un unico racconto emotivo e spirituale fatto di immagini quotidiane, intuizioni visionarie e contraddizioni profondamente umane. Anche la scrittura riflette questa direzione: Mannarino sceglie parole essenziali, sottraendo piuttosto che aggiungere, alla ricerca di un linguaggio diretto e necessario.

 

Un suono in continua trasformazione

La direzione artistica e la produzione portano la firma di Francesco Fugazza, mentre il suono prende forma tra Roma, Milano e Brooklyn, anche grazie al contributo di Mauro Refosco alle percussioni. Il risultato è una struttura sonora organica e pulsante, costruita su ritmiche vive, sintetizzatori essenziali e strumenti che richiamano un immaginario urbano e di strada.

Nel disco convivono dub, folk romano, reggae ed elettronica contemporanea, in una contaminazione fluida che mantiene ogni brano in costante movimento. È un album che conserva il legame con la dimensione popolare tipica di Mannarino, ma lo trasporta dentro una narrazione più astratta, spirituale e introspettiva.

 

Da “Ciao” a “Primo Amore”: il percorso del disco

L’apertura affidata a “Ciao” introduce immediatamente il clima dell’album: un brano costruito su immagini sospese tra fragilità e resistenza, dove la libertà diventa uno strumento per attraversare il presente.

Con “Dammi”, Mannarino costruisce una sorta di preghiera laica che attraversa il tema della nascita, della morte e del desiderio umano, mentre “Maradona” intreccia realtà e mito, trasformando la figura del campione argentino in simbolo collettivo sospeso tra uomo e leggenda.

Brani come “Carne” e “Kalanera” approfondiscono invece il conflitto tra corpo e spiritualità, tra razionalità e istinto, mettendo al centro la fragilità dell’essere umano contemporaneo.

Uno dei momenti più intensi del disco arriva con “Bambino”, forse il brano più mistico, dove la figura del bambino diventa simbolo di purezza, smarrimento e possibilità di rinascita. A chiudere il percorso è la title track “Primo Amore”, che riporta il racconto al punto di partenza, in un finale aperto e ciclico.

 

I formati fisici e i firmacopie

“Primo Amore” è disponibile da venerdì 8 maggio in CD, vinile nero standard e in due Collector’s Edition a tiratura limitata: vinile rosso trasparente con cover alternativa esclusiva per lo store BMG/Universal e vinile bianco opaco esclusivo Amazon. Inoltre, Discoteca Laziale propone il CD e il vinile standard con una cartolina autografata speciale.

Prima della tournée estiva, Mannarino incontrerà il pubblico con una serie di firmacopie e presentazioni del disco nelle principali città italiane: il 9 maggio a Roma, l’11 maggio a Bologna, il 13 maggio a Milano e il 14 maggio a Torino.

 

La tournée estiva 2026

Dopo tre anni di assenza dai palchi italiani, Mannarino tornerà dal vivo con una tournée estiva che attraverserà alcuni dei principali festival della penisola. Il tour partirà il 21 giugno da Fermo e toccherà città come Padova, Firenze, Roma, Napoli, Genova, Mantova, Catania e Milano, confermando ancora una volta il forte legame tra l’artista e la dimensione live, elemento centrale della sua identità musicale.

Foto a uso stampa concessa dall’ufficio stampa Goigest – Ph. Chiara Mirelli

08.05. 2026 – Barbara Scardilli