A quasi trent’anni dalla sua pubblicazione originale, “Spazio”, l’album d’esordio dei Delta V, torna disponibile in una nuova edizione che celebra uno dei capitoli più importanti dell’elettronica italiana. Dal 29 maggio il disco è disponibile sia in formato fisico che digitale e, per la prima volta in assoluto, viene pubblicato in vinile in una speciale versione “expanded” che ne amplia i contenuti e ne valorizza il patrimonio artistico.

Si tratta di una pubblicazione particolarmente significativa, perché restituisce un album che ha contribuito a definire l’identità dell’elettronica pop italiana tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio. Un lavoro capace di fondere ricerca sonora, scrittura raffinata e immaginario futuristico, mantenendo ancora oggi una sorprendente attualità.

 

Una nuova veste per un disco simbolo

L’edizione speciale di “Spazio” è stata pensata per offrire un’esperienza d’ascolto completamente rinnovata. Disponibile in esclusiva sullo store Sony Music, comprende un doppio vinile nero da 180 grammi autografato, con audio interamente rimasterizzato.

Oltre alla tracklist originale, il secondo disco raccoglie materiali che arricchiscono la pubblicazione: radio edit, remix e brani inediti provenienti dalle prime fasi creative della band. Registrazioni che risalgono al periodo compreso tra l’autunno del 1996 e la primavera del 1997, quando il progetto Delta V stava prendendo forma. Questi brani raccontano i primi passi del gruppo e vedono protagonista Alice Ricciardi, prima voce della formazione, prima dell’arrivo di Francesca Touré durante le sessioni di registrazione curate da Roberto Vernetti.

 

Il disco che lanciò i Delta V

Quando uscì nel 1998, Spazio si impose immediatamente come una delle proposte più innovative del panorama musicale italiano. Registrato e mixato da Roberto Vernetti al Solo Travelling Production Facility, il disco riuscì a creare un universo sonoro originale in cui elettronica, pop e suggestioni cinematografiche si intrecciavano con naturalezza.

La voce di Francesca Touré contribuì in modo decisivo a definire l’identità del progetto, donando alle canzoni un carattere elegante e sospeso, perfettamente in sintonia con le atmosfere futuristiche immaginate dalla band.

Brani come “A.L.C.” – acronimo di “amore libero e cuore” – e “Il mondo visto dallo spazio” conquistarono rapidamente radio e televisioni musicali, attirando l’attenzione della critica e del pubblico.

La consacrazione arrivò però con “Se telefonando”, la celebre reinterpretazione del classico portato al successo da Mina. La cover entrò in heavy rotation, diventando uno dei brani più trasmessi dell’estate 1998 e contribuendo a rendere i Delta V una delle realtà più interessanti della scena italiana di quel periodo. 

 

Tra fantascienza, letteratura e immaginazione

Uno degli elementi che hanno reso “Spazio” un album unico è la capacità di costruire un immaginario coerente e riconoscibile. Le canzoni si muovono tra suggestioni tecnologiche, riferimenti letterari e atmosfere sospese tra realtà e fantascienza.

Un esempio è “Palmer Eldritch!”, omaggio al romanzo “Le tre stimmate di Palmer Eldritch” di Philip K. Dick. Una scelta che racconta perfettamente l’approccio artistico della band, sempre orientato verso una dimensione narrativa e visionaria. L’intero album appare come un viaggio sonoro attraverso paesaggi urbani, relazioni umane e scenari futuri, in un equilibrio costante tra sperimentazione elettronica ed emozione.

 

Il riconoscimento della critica

Il valore artistico di “Spazio” venne riconosciuto fin dalla sua pubblicazione. Nel 1998 il disco ottenne infatti il Premio Ciampi come Miglior Debutto Discografico, confermando la qualità di un progetto capace di distinguersi all’interno del panorama musicale italiano.

Il successo della cover di “Se telefonando” portò inoltre alla pubblicazione, nello stesso anno, di una seconda edizione dell’album arricchita da due remix aggiuntivi, ulteriore testimonianza dell’interesse suscitato dal lavoro. Dopo la pubblicazione del 1998, “Spazio” non è mai stato ristampato. Il ritorno dell’album in vinile rappresenta quindi un evento particolarmente significativo per la storia del gruppo.

 

Trent’anni di musica e continua evoluzione

La ristampa arriva in un anno speciale per i Delta V, che celebrano il trentesimo anniversario della firma del loro primo contratto discografico, avvenuta nel 1995. Nati dall’incontro tra Carlo Bertotti e Flavio Ferri, amici fin dai tempi del liceo linguistico, i Delta V hanno attraversato tre decenni di musica mantenendo sempre una forte identità artistica. Dopo il successo di “Spazio” sono arrivati album come “Psychobeat”, “Monaco 74”, “Le cose cambiano” e “Pioggia Rosso Acciaio”, attraversando diverse fasi creative e cambi di formazione.

Dopo una lunga pausa iniziata nel 2008, il gruppo è tornato in attività con nuovi progetti, culminati nell’album “Heimat” del 2019 e nel recente “In fatti ostili” del 2025. Un percorso che testimonia la capacità della band di rinnovarsi senza perdere la propria cifra stilistica, mantenendo viva quella ricerca sonora che li ha resi riconoscibili fin dagli esordi.

Oggi, mentre i Delta V sono impegnati dal vivo nella presentazione del loro ultimo lavoro, il ritorno di “Spazio” permette di riscoprire il disco da cui tutto è iniziato. Un album che continua a rappresentare una pietra miliare dell’elettronica pop italiana e che, a distanza di oltre venticinque anni, conserva intatto il suo fascino visionario e la sua straordinaria modernità.

01.06.2026 Barbara Scardilli