All’estremità meridionale della Nuova Zelanda, nei pressi della città di Invercargill, si estende Oreti Beach, una lunga spiaggia di sabbia compatta affacciata sul Mar di TasmaniaCon i suoi oltre 25 chilometri di lunghezza, questo tratto di costa è famoso per i suoi panorami selvaggi e per la possibilità di percorrerlo in automobile o in moto durante la bassa marea. Tuttavia, Oreti Beach deve gran parte della sua fama a un uomo che trasformò questa spiaggia in una pista di prova e il proprio sogno in una leggenda mondiale: Burt Munro.

Un personaggio unico

Nato nel 1899 a Invercargill, Burt Munro trascorse gran parte della sua vita inseguendo un obiettivo che molti consideravano impossibile. Possedeva una motocicletta Indian Scout del 1920 che modificò personalmente per decenni nel piccolo garage di casa. Con mezzi limitati, attrezzi rudimentali e una straordinaria determinazione, migliorò continuamente il motore, il telaio e l’aerodinamica della moto.

Giorgio Di Marco jr

Oreti Beach divenne il suo laboratorio a cielo aperto. La lunga distesa di sabbia dura e relativamente piatta gli consentiva di effettuare prove ad alta velocità in un’epoca in cui piste adeguate erano praticamente inesistenti nella regione. Qui Burt trascorreva ore a testare nuove modifiche, misurare le prestazioni e spingere la sua vecchia Indian sempre più vicino ai limiti meccanici.

Un aneddoto rimasto famoso racconta che molti abitanti di Invercargill vedevano Munro sfrecciare sulla spiaggia a velocità impressionanti e lo consideravano un eccentrico sognatore. Alcuni lo prendevano in giro per le sue ambizioni di battere record mondiali con una motocicletta vecchia di decenni. Burt però non si lasciò scoraggiare e continuò a perfezionare la sua macchina anno dopo anno.

La sua perseveranza venne premiata nel 1967 quando raggiunse le saline di Bonneville, nello stato americano dello Utah. Lì stabilì un record mondiale di velocità nella categoria sotto i 1.000 centimetri cubici, raggiungendo una velocità ufficiale superiore ai 295 chilometri orari. Ancora oggi il suo primato continua a essere ricordato come una delle imprese più straordinarie nella storia del motociclismo.

Una storia diventata cinema

La fama internazionale di Burt Munro aumentò ulteriormente nel 2005 grazie al film “The World’s Fastest Indian”, interpretato da Anthony Hopkins. La pellicola racconta la sua incredibile avventura e mostra anche il ruolo fondamentale che Oreti Beach ebbe nella preparazione della moto e del pilota. Dal punto di vista paesaggistico, Oreti Beach offre un ambiente spettacolare e molto diverso dalle spiagge tropicali associate alla Nuova Zelanda. Le vaste distese sabbiose, le dune modellate dal vento e le frequenti maree creano un paesaggio in continuo cambiamento. Nelle giornate limpide è possibile osservare le montagne dell’entroterra e tramonti particolarmente suggestivi sul Mar di Tasmania.

Percorrere le tracce di Munro

Per chi desidera visitare la spiaggia oggi, è importante prestare attenzione agli orari delle maree. La sabbia è generalmente compatta e percorribile con veicoli autorizzati, ma alcune zone possono diventare morbide o essere rapidamente sommerse dall’acqua. Il vento può essere molto forte e il clima cambia rapidamente, anche durante l’estate.

Visitare Oreti Beach significa quindi molto più che ammirare una bella spiaggia. È un viaggio nei luoghi che hanno visto nascere il sogno di Burt Munro, l’uomo che dimostrò come passione, ingegno e determinazione possano trasformare una vecchia motocicletta e una remota spiaggia neozelandese in una leggenda mondiale della velocità.

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