Negli ultimi dieci anni JAIN si è ritagliata uno spazio tutto suo nel panorama musicale internazionale, costruendo uno stile inconfondibile che unisce culture, ritmi e influenze provenienti da ogni parte del mondo. Con “Kill It With The Beat” la cantautrice francese torna a valorizzare l’energia e la spontaneità che avevano caratterizzato i suoi esordi.
Già disponibile in digitale dal 1° luglio, il nuovo singolo guarda alle atmosfere di “Zanaka”, l’album con cui l’artista si è fatta conoscere a livello internazionale, recuperandone la libertà creativa e quell’approccio istintivo che ne aveva definito l’identità fin dal debutto.
Pur richiamando lo spirito dei suoi primi lavori, “Kill It With The Beat” non rinuncia alla maturità artistica raggiunta negli anni. Tra sonorità pop, elettroniche e rock, arricchite da influenze multiculturali, la canzone riafferma l’identità artistica di JAIN e la sua costante ricerca sonora.
L’energia del live al centro della scrittura
L’energia del palco è stata il punto di partenza per la realizzazione di “Kill It With The Beat”. Al termine dell’ultimo tour, la cantautrice ha scelto di isolarsi per tre settimane in una casa sulle colline di West Hollywood insieme al produttore e collaboratore storico Maxime Nucci, in arte Yodelice, e ai musicisti della sua band Igor Ramonatxo (Louxor) e Benjamin Porraz.
Circondati da sintetizzatori, computer e attrezzature da studio, i quattro artisti hanno dato vita al nuovo singolo. A guidare il lavoro quattro parole scritte direttamente sulle pareti dello studio: “fierce”, “hypnotic”, “club-driven” e “rock-infused”. Quattro concetti che sintetizzano l’identità del brano, costruito per trasmettere energia, ritmo e un forte impatto dal vivo.
Dalle esperienze di vita a uno stile inconfondibile
Fin dagli esordi, JAIN ha fatto della contaminazione culturale il tratto distintivo della propria musica. Nata in Francia, è cresciuta tra gli Emirati Arabi Uniti e il Congo, esperienze che hanno arricchito il suo immaginario artistico e influenzato profondamente il suo modo di scrivere e comporre. A queste si aggiungono le origini malgasce da parte della madre, che hanno contribuito a definire una sensibilità musicale aperta a sonorità provenienti da tradizioni diverse.
Questa identità si riflette pienamente in “Zanaka”, l’album pubblicato nel 2015 che ha superato il milione di copie vendute e porta l’artista all’attenzione del pubblico internazionale. Tra i brani più rappresentativi figura “Makeba”, omaggio alla cantante e attivista sudafricana Miriam Makeba, che le vale anche una candidatura ai Grammy Awards.
Nel 2018 arriva “Souldier”, secondo album in studio, che conquista la vetta della classifica francese e ottiene la certificazione di doppio platino. Al suo interno spicca “Alright”, certificato diamante, ulteriore conferma della crescita artistica della cantautrice.
Il fenomeno globale di “Makeba”
Se il successo di JAIN era già consolidato, il 2023 segna una svolta inaspettata. A distanza di anni dalla sua pubblicazione, “Makeba” diventa un autentico fenomeno virale grazie ai social network, raggiungendo milioni di nuovi ascoltatori in tutto il mondo.
Il brano conquista la vetta della classifica globale di Shazam per sette settimane consecutive, supera i 722 milioni di stream, accumula oltre 85 miliardi di visualizzazioni, ispira più di 25 milioni di creazioni su TikTok e ottiene certificazioni in oltre diciannove Paesi, conquistando anche il disco di platino in Italia. Nello stesso anno entra nella Top 10 dell’airplay radiofonico italiano e contribuisce a far classificare JAIN tra gli artisti con la crescita più rapida su Spotify. Parallelamente, la cantautrice pubblica il suo terzo album, “The Fool”, un progetto nato da un percorso di introspezione personale in cui ogni brano prende ispirazione dal mondo dei tarocchi.
09.07.2026 Barbara Scardilli