Da “Piazza Grande” a “Caruso”, da “Futura” a “L’anno che verrà”: Lucio Dalla ha attraversato oltre quarant’anni di musica italiana raccontando persone, città, amori e cambiamenti del Paese. A quattordici anni dalla sua scomparsa, le sue canzoni continuano a trovare nuovi ascoltatori. È da qui che nasce “Sono Lucio”, l’antologia uscita il 18 settembre per Sony Music Italy, disponibile in digitale, CD e vinile.

Il progetto riunisce alcuni dei brani più importanti della carriera del cantautore bolognese: “Caruso”, “Anna e Marco”, “Futura”, “Cara”, “Attenti al lupo”, “Piazza Grande”, “Canzone” e molti altri.

Le canzoni sono state rimasterizzate direttamente dai nastri analogici originali a 192 kHz/24 bit. La tracklist cambia a seconda del formato: la versione digitale comprende 40 tracce, mentre quelle fisiche sono disponibili in doppio CD e doppio LP black da 180 grammi. L’edizione numerata su doppio vinile colorato “Azzurro Mare” è andata sold out pochi giorni dopo l’annuncio.

“Sono Lucio”, però, non vuole essere soltanto una raccolta di successi. L’antologia guarda anche a chi si avvicina oggi per la prima volta alla musica di Lucio Dalla e prova a ripercorrere, attraverso le canzoni, le diverse fasi di una carriera che ha cambiato più volte direzione.

Lucio Dalla, dagli esordi alla canzone d’autore

Nato a Bologna il 4 marzo 1943, Lucio Dalla si avvicina alla musica attraverso il jazz e il clarinetto, prima ancora di diventare uno dei nomi centrali della canzone italiana. Negli anni Sessanta arrivano le prime esperienze discografiche e le partecipazioni al Festival di Sanremo. Fondamentale sarà l’incontro con il poeta Roberto Roversi, con il quale realizza alcuni lavori segnati da una forte attenzione alla società e all’Italia di quegli anni.

La svolta arriva nella seconda metà degli anni Settanta, quando il cantautore comincia a scrivere anche i testi delle proprie canzoni. Nel 1977 pubblica “Com’è profondo il mare”. Seguiranno album come “Lucio Dalla” e “Dalla”, che contengono alcuni dei brani più conosciuti della sua discografia.

Le persone al centro delle sue canzoni

Ascoltare oggi i brani raccolti in “Sono Lucio” significa ritrovare uno degli elementi centrali della scrittura di Dalla: la capacità di raccontare le persone, le loro fragilità, i desideri e le contraddizioni, senza perdere di vista ciò che accadeva intorno.

Il quotidiano diventava così un modo per parlare anche del presente, dei cambiamenti della società, delle paure e delle speranze di un’epoca. Storie personali che riuscivano ad assumere un significato più ampio, andando oltre il momento in cui erano state scritte. Ed è anche per questo che le canzoni riunite nell’antologia continuano oggi a raggiungere generazioni diverse. 

Bologna e il racconto dell’Italia

Bologna ha accompagnato tutta la vita di Lucio Dalla, non soltanto come città natale ma come luogo profondamente legato alla sua identità artistica e personale.

Il suo sguardo, però, si è allargato ben oltre la sua città. Nelle canzoni Dalla ha osservato l’Italia e i suoi cambiamenti attraverso la vita quotidiana, raccontando persone, luoghi, relazioni e trasformazioni sociali senza rinunciare all’immaginazione e all’ironia.

Anche musicalmente ha seguito un percorso libero: partito dal jazz, ha attraversato canzone d’autore, pop e sperimentazione, continuando a cambiare linguaggi e sonorità nel corso della sua carriera.

Lucio Dalla e Luigi Ghirri, un rapporto oltre la fotografia

La presenza delle fotografie di Luigi Ghirri in “Sono Lucio” nasce dal lungo rapporto che legava il fotografo a Lucio Dalla. I due si conobbero negli anni Settanta e, nel tempo, alla collaborazione professionale si aggiunse anche l’amicizia. Ghirri fotografò Dalla in diversi momenti della sua carriera, seguendolo anche nel periodo di “DallAmeriCaruso”.

Le immagini scelte per l’antologia hanno quindi un valore che va oltre quello di semplici fotografie d’archivio: restituiscono l’artista attraverso lo sguardo di una persona che lo aveva conosciuto e frequentato. Uno degli scatti di Ghirri è diventato la copertina di “Sono Lucio”. Anche il titolo contiene un elemento personale: è stato realizzato riproducendo la calligrafia dello stesso Dalla.

Il progetto è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione Lucio Dalla e di Pressing Line, mentre le fotografie sono state concesse da Adele Ghirri.

Dagli archivi emergono nuovi materiali di Lucio Dalla

Il lavoro su “Sono Lucio” ha portato anche alla scoperta di nuovo materiale negli archivi di Lucio Dalla. Sony Music ha confermato il ritrovamento, senza però fornire per il momento dettagli sul contenuto.

Non è ancora noto se si tratti di registrazioni in studio o dal vivo. Il materiale dovrà essere ascoltato e analizzato e, solo successivamente, si potrà capire se e in quale forma potrà essere pubblicato.

19.09.2026 Barbara Scardilli